Inchiesta sulla Fondazione Open, le ultime notizie: indagati Renzi, Boschi e Lotti.

Inizia a delinearsi il contorno dell’inchiesta sulla Fondazione Open. Nonostante la posizione difensiva anche aggressiva di Matteo Renzi, gli inquirenti stanno facendo luce su uno scenario complesso, una fitta rete di società, mail, messaggi e movimenti economici.

MATTEO RENZI
MATTEO RENZI

Inchiesta fondazione Open, Renzi, Lotti, Boschi Bianchi e Carrai nel registro degli indagati

Alberto Bianchi e Marco Carrai restano indagati per finanziamento illecito. L’ipotesi degli inquirenti è che la Fondazione Open fosse una diramazione, una succursale del Partito democratico. Inoltre i vertici avrebbero favorito i finanziatori della fondazione.

Proseguono intanto le indagini sulle società a Lussemburgo di Carrai, la Wadi Ventures Management e la Wadi Ventures sea. La Wadi, attiva principalmente negli stessi anni della Fondazione, avrebbe icevuto soldi anche da investitori già finanziatori della Fondazione Open

Il 7 novembre 2020 emerge a mezzo stampa la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Renzi, Lotti e Boschi, che devono rispondere dell’accusa di finanziamento illecito ai partiti. La notizia è stata rilanciata da la Verità.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Le indagini degli inquirenti

Stando a quanto riferito da il Corriere della Sera, nel corso delle indagini gli inquirenti si sarebbero concentrati anche sul rapporto con la politica da parte della fondazione.

Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open, avrebbe inviato a Palazzo Chigi mail per presentare una serie di emendamenti e progetti. Queste mail dimostrerebbero il coinvolgimento attivo della Fondazione nella politica. Ma non è tutto. I provvedimenti consigliati o comunque indicati sarebbero stati sollecitati dagli imprenditori che finanziavano la fondazione.

Gli investigatori avrebbero rintracciato una ingente quantità di materiale che meriterebbe un’analisi attenta e meticolosa per capire se possano esserci gli estremi per parlare di conflitto di interessi oppure no. Oppure se i messaggi nascondano una realtà più grave.

Nel corso dei mesi le indagini degli inquirenti sono arrivate ad inserire nel registro degli indagati anche Renzi, Boschi e Lotti, e le intercettazioni e i messaggi sembrano profilare uno scenario quantomeno articolato

Vorrei restituire i 60 k a Romeo, procedo? Con Buzzi s’è fatto“, scrive l’avvocato Bianchi a Lotti nel marzo del 2017 come riportato da la Repubblica. Il riferimento è alla possibile restituzione dei 60.000 euro che Alfredo Romeo, noto imprenditore, aveva donato alla fonazione Open. Dopo una serie di messaggi, Lotti chiude il discorso: “Matteo contrario alla restituzione“.

Luca Lotti indagato per corruzione

Nell’inchiesta della Fondazione Open l’ex ministro Luca Lotti è indagato per corruzione. Nel filone, come riportato da La Repubblica, sono coinvolti anche l’avvocato Alberto Bianchi, il costruttore Alfonso Toto e l’imprenditore Patrizio Donnini.


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