Matteo Renzi indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open. L’accusa è di finanziamento illecito ai partiti.

Inchiesta fondazione Open, Matteo Renzi indagato per finanziamento illecito ai partiti. Insieme con il senatore e leader di Italia Viva sono indagati, stando a quanto riferito dall’ANSA, anche Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Sale così a cinque il numero dei soggetti indagati nell’inchiesta sulla Fondazione Open. Erano già nel registro degli indagati Bianchi e Carrai.

Matteo Renzi indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open

A rilanciare la notizia è stato il giornale la Verità, poi l’indiscrezione è stata confermata dall’Ansa e quindi ripresa anche da il Fatto Quotidiano.

Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, è stato inserito nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla Fondazione Open.

L’accusa ipotizzata è quella di finanziamento illecito ai partiti.

La Fondazione Open ha lavorato dal l 2012 al 2018 e di fatto ha sostenuto l’affermazione politica di Matteo Renzi.

Duro il commento di Matteo Renzi, che sui social esprime le sue perplessità sulla vicenda.

“Un anno fa dopo la Leopolda eravamo partiti alla grande, stavamo puntando al 10% nei sondaggi e avevamo centinaia di migliaia di euro di finanziamento, poi cosa è successo? Uno scandalo, o meglio un presunto scandalo. Un pm di Firenze manda 300 finanzieri a casa di 50 persone per bene per chiedere se hanno contribuito alla Leopolda o alla fondazione Open: e certo che hanno contribuito, tutto alla luce del sole. Quella vicenda ci ha causato un danno pazzesco: i sondaggi hanno cessato di crescere, i finanziamenti di arrivare, un danno enorme anche alla nostra capacità attrattiva: molte persone non sono passate da noi perché avevano paura, ed è legittimo”, recita un passaggio del suo messaggio social.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Indagati anche Lotti e Boschi

Risultano indagati anche Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Anche per loro l’accusa è quella di finanziamento illecito.

Stando a quanto riferito da il Fatto Quotidiano, anche Bianchi e Carrai avrebbero ricevuto l’avviso di garanzia. I due, che furono ai vertici della fondazione, risultano già indagati e solo pochi mesi fa la Cassazione aveva accolto il ricorso presentato proprio da Carrai contro il sequestro dei documenti e dei computer.

Gli indagati, secondo quanto riferito da la Verità, hanno ricevuto un invito a comparire in Procura per il prossimo 24 novembre, quando risponderanno ad un interrogatorio che si svolgerà alla presenza del difensore di fiducia.

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Luca Lotti Maria Elena Boschi Matteo Renzi politica primo piano

ultimo aggiornamento: 08-11-2020


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