E’ stata aperta un’inchiesta sulla morte di un detenuto in carcere a Torino dopo aver perso 25 kg.

TORINO – E’ stata aperta un’inchiesta sulla morte di un detenuto nel carcere di Torino. Il decesso, come riportato da La Repubblica, è avvenuto nel dicembre 2019 a 28 anni e sono in corso tutti gli approfondimenti del caso per accertare meglio quanto successo.

I familiari stanno cercando di far riaprire il caso per arrivare ad una verità. Nei prossimi giorni è in programma l’udienza per provare a far continuare l’indagine e non archiviarla.

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La morte

La morte è avvenuta nel dicembre 2019 per una polmonite, ma sono diversi ancora i punti da chiarire. Prima del decesso, infatti, il detenuto in sei mesi aveva perso 30 chili e, secondo i familiari, gli agenti non avevano mai creduto al suo malessere, ritendendolo che fosse strumentale per avere qualche aiuto.

Una versione mai confermata dai parenti e per questo motivo è stata avanzata la richiesta di proseguire le indagini ed effettuare tutte le verifiche del caso. L’ultima parola, come sempre, spetta al giudice, chiamato a decidere se continuare l’inchiesta oppure archiviare questo fascicolo e chiudere definitivamente il caso come richiesto dalla stessa Procura.

Carabinieri
Carabinieri

Il Garante: “Ha le sembianze di Stefano Cucchi”

Sulla vicenda è intervenuto anche il Garante. Da mesi l’esperto ha seguito il caso ed aveva immediatamente denunciato quanto successo in carcere. “C’è un drammatico peggioramento delle sue condizioni fisiche e psichiche – si legge tra le carte del fascicolo – ha bisogno di un aiuto psicologico. Sostiene di avere visto solo una volta la psichiatra. Ha le sembianze di Stefano Cucchi“.

Si tratta di un episodio che ha ancora diversi punti da chiarire e non si esclude un approfondimento di indagine per cercare di accertare meglio quanto successo in questo carcere nel capoluogo torinese.

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ultimo aggiornamento: 27-12-2021


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