Covid, l’inchiesta di Report sul vaccino AstraZeneca: i dati sugli eventi avversi, i rischi e gli Open Day. Cosa è successo.

Report punta la luce dei riflettori sul vaccino AstraZeneca, che di fatto in Italia non viene più somministrato. Il momento di svolta, in Italia, è rappresentato dalla morte di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni morta dopo la somministrazione del vaccino. A quel punto le autorità sanitarie hanno deciso di sospendere la somministrazione nei più giovani.

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Report, l’inchiesta su AstraZeneca: cosa è successo

Ma cosa non ha funzionato con il vaccino AstraZeneca? In un primo momento l’Italia riteneva che si trattasse di un vaccino per i giovani, per gli under 55 addirittura. Questo anche perché negli studi clinici per l’approvazione di AstraZeneca mancano dati sufficienti su persone over 55.

La situazione cambia quando il 15 marzo l’Europa sospende la somministrazione del vaccino in seguito alle segnalazioni di coaguli di sangue nei soggetti vaccinati con AstraZeneca. In Gran Bretagna le prime segnalazioni sospette erano arrivate nel corso del mese di febbraio.

In Italia intanto aveva già fatto notizia la morte di un militare di 43 anni morto poche ore dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La procura di Siracusa apre un’inchiesta sul decesso del militare di Augusta. L’Italia ritira il lotto di vaccino somministrato al militare.

Arriviamo al mese di aprile. Dati alla mano, le autorità sanitarie italiane, seguendo l’esempio di altri Paesi europei, raccomandano la somministrazione di un vaccino alternativo per i più giovani. Quindi, a differenza di quanto indicato in un primo momento, AstraZeneca viene somministrato agli anziani e non più ai giovani. Emerge a quel punto il problema delle scorte del vaccino AstraZeneca: ai giovani viene somministrato Pfizer o Moderna e gli anziani non si fidano di un vaccino messo alla gogna e demonizzato anche a livello mediatico. Non solo. La struttura Commissariale deve fare i conti con le poche scorte a disposizione di vaccini mRNA.

Vaccino Covid AstraZeneca
Vaccino Covid AstraZeneca

Gli Open Day e i rischi per i giovani

Per risolvere il problema delle scorte e per accelerare la somministrazione dei vaccini nasce l’idea degli Open Day. Il 12 maggio il Cts autorizza i famosi Open Day AstraZeneca al quale possono aderire tutte le persone over 18.

Gli Open Day sono un successo, poi arriva la drammatica notizia della morte di Camilla Canepa, ragazza di appena 18 anni morta pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino. Secondo i periti è ragionevole ipotizzare che il decesso sia stato causato proprio dalla somministrazione del vaccino.

Da qui la domanda: perché sono stati autorizzati gli Open Day per over 18? L’ipotesi è che a maggio potessero esserci i dati per intuire i rischi legati alla somministrazione del vaccino nei più giovani e che gli Open Day siano stati autorizzati citando i dati rischi-benefici relativi però alla fascia di età 50-59 anni.

Di seguito il servizio completo di Report.

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ultimo aggiornamento: 26-10-2021


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