Scandalo Bibbiano, prosegue l'inchiesta; nuove intercettazioni

Scandalo Bibbiano, “Scendi non ti voglio”. Madre affidataria caccia la bambina dalla macchina nonostante il temporale

Scandalo Bibbiano, l’inchiesta continua. Le intercettazioni: madre affidataria caccia la bambina dalla macchina mentre piove. “Non ti voglio più, vai via”.

Bibbiano, spuntano nuove intercettazioni nel corso dell’inchiesta Angeli e Demoni. Continuano purtroppo ad emergere dettagli inquietanti sul caso di Bibbiano. Le indagini degli inquirenti proseguono e spuntano alcuni risultati delle registrazioni ambientali. L’ultima notizia emersa è quella di una madre affidataria che caccia la figlia dalla macchina nonostante il temporale e la pioggia battente.

Scandalo Bibbiano, nuove intercettazioni: madre affidataria caccia la bambina dalla macchina mentre piove

Le registrazioni riportate a mezzo stampa hanno catturato una delle madri affidataria che urla alla bambina di non volerla più e la obbliga ad uscire dalla macchina nonostante la pioggia battente, chiaramente riconoscibile nell’audio nella disponibilità delle autorità.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Le pressioni psicologiche per convincere la bambina a scrivere sul diario delle violenze che in realtà dalla sua famiglia di origine non avrebbe mai subito

Sempre la stessa donna in più di un’occasione riprendeva la bambina perché non scriveva sul diario delle violenze che avrebbe subito nella sua famiglia di origine. In realtà queste violenze non sarebbero mai state commesse. Ma qui entrava in gioco a pressione psicologica. La madre affidataria accusava la bambina di non voler scrivere per paura, andando lentamente a modificare la realtà e le convinzioni e i ricordi della piccola.

L’inchiesta Angeli e Demoni

Le intercettazioni sulle famiglie affidatarie di Bibbiano si inseriscono nell’indagine Angeli e Demoni. Gli inquirenti hanno portato alla luce un sistema di affidi illeciti per mettere in moto la macchina economica che ovviamente accompagna ogni procedura di affido.

Secondo le ipotesi degli inquirenti, i bambini venivano convinti di subire maltrattamenti dai propri genitori naturali e venivano così affidati a nuovi nuclei familiari.

Una macchina del fango e dell’inganno che ha distrutto diverse famiglie e soprattutto una parte importante della vita di molti bambini che avrebbero dovuto trascorrere questi mesi e questi anni insieme con i propri genitori naturali.

ultimo aggiornamento: 19-08-2019

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