La nuova indagine di Confcommercio sulla ‘fase 2’: l’82% delle aziende ha riaperto.

ROMA – L’Italia è ripartita (in parte) ma il timore di chiudere è ancora molto alto. A dirlo è un sondaggio di Confcommercio sulla ‘fase 2’ in collaborazione con Swg. L’82% delle imprese interpellate ha fatto sapere di aver riaperto con l’abbigliamento e calzature che hanno raggiunto anche il picco del 94%. La cifra scende all’86% per le altre attività di commercio mentre il bar e i ristoranti hanno raggiunto il 73%.

Il Paese, quindi, ha deciso di ripartire in parte (il 18% delle imprese non hanno riaperto con la cifra che sale al 27% per bar e ristorante) ma la paura di non riuscire ad arrivare a fine anno è molta alta. Quasi il 30% delle attività temono di chiudere per le condizioni che ci sono attualmente in Italia.

Pochi acquisti in questa ‘fase 2’

L’Italia riparte anche se i cittadini nelle prime due settimane non hanno deciso di fare acquisti. Secondo quanto precisato dal sondaggio di Confcommercio, il 68% degli imprenditori ha dichiarato di aver incassato meno di quanto previste.

La stima delle perdite di ricavo è del 60% in confronto ai tempi pre-Covid. In particolare, a soffrire sono bar e ristoranti che hanno registrato anche perdite del 70%. La speranza è quella di poter ripartire nelle prossime settimane ma non sarà semplice.

Coronavirus negozio
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Confcommercio: “Le valutazione sono negative”

Il sondaggio è accompagnato dal commento di Confcommercio, citato dall’Ansa: “Purtroppo, le valutazioni conclusive sono fortemente negative. Fin qui, nell’esplorazione delle due indagini, svolte a distanza di una settimana, emerge una significativa oscillazione dei giudizi tra la voglia di tornare a fare business e percezioni piuttosto cupe sull’andamento dei ricavi. Il tutto condito da un esplicito orientamento delle imprese svolto a smussare l’impatto delle difficoltà e dei problemi“.

Indagine che sarà prorogata nelle prossime settimane per valutare come si muove l’Italia in questa fase 2.


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