Aifa su AstraZeneca e i casi di trombosi: no alla seconda dose nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica in seguito alla prima vaccinazione.

L’Aifa aggiorna le indicazioni legate ai rischi di trombosi collegati alla somministrazione del vaccino AstraZeneca e specifica che il vaccino in questione non deve essere somministrato nel caso di trombosi dopo la somministrazione della prima dose.

Aifa, no alla somministrazione della seconda dose di AstraZeneca per chi ha avuto casi di trombosi dopo la prima somministrazione

L’Aifa mette quindi a punto le linee guida da seguire e chiarisce anche alcuni aspetti legati ai sintomi da controllare. Per quanto riguarda la somministrazione, il vaccino AstraZeneca è “controindicato nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica trombocitopenica in seguito alla precedente vaccinazione con Vaxzevria“.

La seconda dose del vaccino AstraZeneca non va somministrata in caso di trombosi dopo la prima dose. La precisazione dell’Aifa, che certifica in maniera ufficiale la linea da seguire, contiene anche riferimento dettagliati ai sintomi che devono essere valutati con attenzione.

Vaccino Covid AstraZeneca
Vaccino Covid AstraZeneca

Le indicazioni dell’Aifa

“I soggetti con diagnosi di trombocitopenia insorta entro 3 settimane dalla vaccinazione con Vaxzevria devono essere attivamente valutati per segni di trombosi. Allo stesso modo, i soggetti che presentino trombosi entro 3 settimane dalla vaccinazione devono essere valutati per trombocitopenia”, chiarisce l’Agenzia Italiana del Farmaco come riportato dall’Adnkronos.

Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con Vaxzevria“, prosegue l’Aifa. “Tale manifestazione include casi gravi che si presentano come trombosi venosa, anche in siti di insorgenza insoliti, come la trombosi cerebrale dei seni venosi e la trombosi venosa splancnica, nonché la trombosi arteriosa in concomitanza con la trombocitopenia. Alcuni casi hanno avuto un esito fatale. La maggior parte di questi casi si è verificata nelle prime 3 settimane successive alla vaccinazione e si è verificata soprattutto nelle donne di età inferiore ai 60 anni“.

I sintomi da segnalare al medico

“I soggetti vaccinati devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque manifesti sintomi neurologici tra cui cefalea severa o persistente, visione annebbiata, confusione o convulsioni dopo la vaccinazione oppure ecchimosi (petecchia) in una sede diversa da quella della vaccinazione dopo alcuni giorni, deve consultare immediatamente un medico”.

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ultimo aggiornamento: 11-06-2021


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