Pensione di cittadinanza, l’Inps scrive al morto: “Diritto decaduto perché è deceduto. Potrà recarsi presso i nostri uffici per ulteriori chiarimenti”.

Nuove polemiche sull’Inps, questa volta per la comunicazione inviata ad un morto, invitato a presentarsi negli uffici dell’Istituto per ulteriori chiarimenti.

L’Inps scrive al morto: “Potrà recarsi presso i nostri uffici per ulteriori chiarimenti”

La notizia è stata riportata da il Tempo, che mostra anche le foto dell’incredibile comunicazione. Il caso in questione è quello di un uomo deceduto lo scorso 17 marzo. Il soggetto in questione percepiva la pensione di cittadinanza. Come tutti, ogni anno doveva presentare la comunicazione per il rinnovo. Cosa che purtroppo non ha potuto ovviamente fare.

Gentile Signore, le comunichiamo che lei è decaduto dal diritto alla pensione di cittadinanza per le seguenti motivazioni: è deceduto […]. Lei potrà recarsi presso i nostri uffici per ricevere ulteriori chiarimenti e inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà proporre istanza motivata di riesame“, recita la comunicazione dell’Inps come riferito da il Tempo.

INPS
fonte foto https://www.facebook.com/INPS.PerLaFamiglia/

Le indicazioni per contattare il personale

In poche parole l’Inps registra la notizia del decesso dell’uomo e gli comunica, come se potesse leggere la comunicazione, che non ha più diritto alla pensione di cittadinanza in quanto deceduto. Fin qui nulla di troppo strano o eclatante. Il problema è nella comunicazione si rende noto che il soggetto in questione, deceduto, ricordiamolo, nel caso in cui non fosse d’accordo potrebbe recarsi negli uffici dell’Istituto. E questo sembra decisamente strano. Nella comunicazione ci sono inoltre anche le indicazioni per contattare telefonicamente l’Inps e alcuni consigli pratici per evitare perdite di tempo, come ad esempio tenere la documentazione della pratica e i documenti personali a portata di mano al momento della telefonata.


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