Un dettaglio che riguarda l’Inter sta suscitando grande interesse. Ecco la strategia nerazzurra che nasconde il segreto vincente.
Da ormai sei stagioni l’Inter ha trasformato il mercato dei parametri zero in una vera e propria arma strategica. In un calcio in cui i costi dei cartellini continuano a lievitare, il club nerazzurro ha saputo anticipare la concorrenza, individuando giocatori in scadenza di contratto e convincendoli a sposare il progetto sportivo. Una filosofia che ha permesso alla società di restare competitiva ai massimi livelli senza investimenti milionari per acquistare i cartellini.

Il segreto dei parametri zero dell’Inter
Il ciclo è iniziato nell’estate 2021 con gli arrivi di Hakan Calhanoglu, strappato ai rivali del Milan, e del portiere Alex Cordaz. L’anno successivo è stata la volta di Henrikh Mkhitaryan e André Onana, due operazioni rivelatesi decisive: l’armeno è ancora oggi una pedina fondamentale del centrocampo, mentre il portiere camerunese ha trascinato l’Inter fino alla finale di Champions League prima di essere ceduto al Manchester United per una ricca plusvalenza.
Nel 2023 la dirigenza ha ulteriormente confermato la propria abilità assicurandosi Marcus Thuram, probabilmente il miglior colpo a parametro zero dell’ultimo decennio nerazzurro. Insieme al francese sono arrivati anche Juan Cuadrado, Raffaele Di Gennaro, Alexis Sanchez e Davy Klaassen, ampliando la profondità della rosa.
I casi recenti
Avvicinandoci ad oggi, sono freschi ancora i colpi Mehdi Taremi e Piotr Zielinski, altri due innesti senza costi di trasferimento che hanno confermato una strategia ormai consolidata. In totale sono undici gli acquisti a parametro zero effettuati dall’Inter dal 2021-22, un dato che testimonia la capacità della dirigenza, guidata da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio, di pianificare il mercato con largo anticipo. A questi si è ora aggiunto anche il difensore Stones.
Questa politica ha consentito ai nerazzurri di investire le risorse economiche su altri fronti, mantenendo una squadra competitiva in Italia e in Europa. I risultati parlano da soli: trofei, finali internazionali e una rosa che continua a rinnovarsi senza rinunciare alla qualità . L’Inter ha fatto dei parametri zero un marchio di fabbrica, dimostrando che programmazione, competenza e visione possono fare la differenza anche senza spese folli sul mercato.