Negli ultimi anni sentiamo e usiamo spesso la parola “retrò”: vestiti retrò, interni retrò, stile retrò e così via.

Una parola che nella maggior parte di noi evoca associazioni con lo stile di vita dei nostri genitori e nonni, anche se spesso non abbiamo idea di cosa si intenda con questa parola. Oggi vanno di moda stili diversi mischiati assieme, e a volte è difficile dare loro un senso. Se siete affascinati dalle cose di un’epoca passata, amate l’originalità e gli interni ultramoderni non si adattano alla vostra personalità, allora lo stile retrò probabilmente vi colpirà.

interni in stile

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Una definizione e un po’ di storia

Secondo Wikipedia, “Retrò è un termine generale per qualcosa di passato, defunto, antico; può essere un termine per qualsiasi cosa datata indietro nel tempo”. Quindi lo stile retrò è uno stile che richiama il passato.

Per relazionarci con il passato, dobbiamo sapere esattamente a quale periodo ci riferiamo e cosa era caratteristico di quell’epoca.

Parlando di stile retrò negli interni di solito ci si riferisce agli anni ’50, ’60 o ’70, quando il mondo si stava riprendendo dalla Seconda guerra mondiale e i designer avevano iniziato un ritorno alla razionalizzazione nell’industria del mobile, con l’uso di nuovi materiali come la plastica e le costruzioni in laminato.

Nel mondo occidentale è stata celebrata la tanto attesa prosperità, alimentata anche da progressi tecnici e delle idee innovative dei giovani designer. Il mondo occidentale era pieno di nuove tendenze musicali e artistiche, la popolazione affamata di novità e l’industria era pronta ad assecondarla.

Gli innovativi anni ’50

Il design degli interni degli anni ’50 era ispirato all’industria automobilistica dell’epoca. Ciò era più evidente negli elettrodomestici: dal frigorifero alla lavatrice e ai lampadari, tutto era ideato con forme arrotondate e caratteristiche cromate scintillanti.

Venivano impiegati tessuti monocromatici alternati a semplici motivi geometrici e pelle lucida. Il legno continuava ad essere il materiale principale per i mobili. Anche i tavoli da cucina e le sedie con le gambe cromate appartengono a questo periodo. Forse avete presente i piani dei tavoli in laminato rivestiti di modanature in metallo lucido; le sedie erano dure, coperte da un tessuto di plastica che assomigliava alla vernice. Le tende erano sostituite da persiane e tapparelle ed erano entrati in voga lampadari leggeri dalle forme insolite. È stato proprio negli anni ’50 che sono apparse le prime carte da parati, soppiantando i dipinti ad olio.

I colori di base degli anni ’50: rosso, nero, rosa, giallo, turchese e azzurro acqua.

Gli entusiasti anni ’60

La svolta del decennio ha portato allo spirito sfrenato delle nuove generazioni, con idee fresche e una visione idealistica del mondo. Le stanze ordinate ed impeccabili vengono lasciate ai genitori conservatori, mentre i giovani si lanciano in sperimentazioni sfrenate. Tutto ciò ha fatto sì che il mainstream dell’interior design abbia sostanzialmente cessato di esistere, o meglio si sia frantumato in tante concezioni individuali di stile che riflettevano il modo di pensare e di vivere di ogni singola persona. In questo periodo gli elettrodomestici erano ancora un segno di ricchezza, anche se il loro design era cambiato notevolmente dal decennio precedente: il design degli anni ’60 tendeva a forme rettangolari con angoli appuntiti. I grossi dettagli cromati erano stati sostituiti da finiture sottili e lucide. Le porte dei fornelli e del forno erano dotate di vetro. Le manopole rotanti delle porte venivano rimpicciolite ed erano utilizzati i primi interruttori a pulsante.

Divani e poltrone erano rimasti spigolosi e scomodi, ma i loro rivestimenti iniziavano ad esplodere di colore. Gli anni ’60 sono stati un periodo di motivi geometrici, asimmetrici e psichedelici in colori brillanti. Inoltre venivano importate idee e concezioni di culture straniere: le idee buddiste avevano portato in voga i tessuti esotici e le tende di perline negli interni; la cultura giapponese a sua volta aveva portato paraventi stilizzati e lampade in carta di riso. In più l’euforia dei primi voli nello spazio aveva spinto i designer a creare mobili dalle forme stravaganti e bizzarre. I mobili da magazzino venivano rimpiazzati con scaffalature aperte.

Colori tipici: sfumature tenui per ottenere un look più naturale.

I festeggianti anni ’70

Le persone nate negli anni ’50 non avevano ideali per cui lottare e nessuno scopo segreto da cercare. Volevano solo divertirsi. Improvvisamente la classica casalinga degli anni ’50 era diventate un’idea del passato come anche l’intellettuale degli anni ’60.

Venivano impiegati i primi elettrodomestici da incasso. Non si cucinava molto in cucina, solo spuntini. I divani erano più rotondi e morbidi: una novità degli anni ’70 erano i divani componibili angolari o circolari che potevano essere trasformati in letti. Il tavolino da caffè singolo veniva sostituito da diversi tavolini, l’angolo bar era diventato un attributo inconfondibile del soggiorno. Gli anni ’70 sono stati, in breve, il decennio della festa infinita e l’arredamento degli spazi abitativi ne è l’esempio. I mobili di legno di qualità venivano sostituiti con set di laminati bianchi e colorati, mentre i mobili più piccoli di plastica trasparente erano spesso retroilluminati. La moquette copriva le pareti, le palle a specchio erano montate sui soffitti. I muri venivano decorati con dipinti astratti di grandi dimensioni. Le decorazioni artigianali erano passate in secondo piano e gli accessori fai da te, soprattutto macramè e batik, prendevano il loro posto.

Colori: tonalità calde di marrone, oro e verde caldo.

Se siete desiderosi di creare una casa in stile retrò che vi sta a cuore, basta scegliere un periodo specifico e cercare tutti i pezzi e i materiali disponibili che ricalcano gli elementi di quel periodo. Puoi anche immergerti nell’atmosfera genuina di un tempo guardando film d’epoca per trovare ispirazione.

Se hai superato la fase di preparazione, mettiti al lavoro: cerca pezzi nei negozi di cianfrusaglie, nei bazar, nei mercati delle pulci o nelle aste online. Ma ricorda che gli articoli in stile retrò sono stati al loro picco di popolarità per circa un decennio, trovare mobili in condizioni decenti non è facile e di solito non è economico. Puoi lasciare la ristrutturazione dei mobili in mano ad esperti, ma lo stile retrò stesso prevede intrinsecamente una certa usura dei singoli pezzi. Puoi anche dedicarti da solo al restauro se hai tempo libero.

Anche se lo stile retrò è generalmente considerato eclettico e fuori da qualsiasi regola, è utile conoscere le caratteristiche dell’interior design dell’epoca, in modo da avere un’idea chiara degli stili.

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ultimo aggiornamento: 11-01-2022


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