L’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Meeting di Rimini: “Nella comunità abbiamo trovato risorse preziose”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto Meeting di Rimini e ha aperto l’incontro con un lungo intervento durante il quale ha parlato anche dell’emergenza Covid e dell’importanza del vaccino.

Meeting di Rimini, Mattarella: “Il mondo globale viene percepito sempre più piccolo”

Come ha ricordato, Presidente, così bene illustrandolo il titolo scelto per questa edizione riprende un’espressione di Kierkegaard: “Il coraggio di dire io”. Come lei , pocanzi, ha cortesemente ricordato nel 2016 ho avuto la gradita opportunità di prendere la parola al Meeting quando nel tema che era proposto allora l’accento cadeva sul “tu, era come ricorderà ”: “Tu sei un bene per me” […]. Sono trascorsi cinque anni intensi. Nel tempo che viviamo i cambiamenti si fanno sempre più accelerati, e sono sempre più interdipendenti. Il mondo “globale” viene percepito, e diviene in realtà, sempre più piccolo, le distanze si accorciano, comunichiamo on line, con immediatezza, non soltanto parole e immagini, ma speranze e paure, modelli di vita e comportamenti sociali“.

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L’emergenza Coronavirus e il coraggio della responsabilità

Nella parte centrale del suo intervento il Presidente Mattarella ha parlato dell’emergenza coronavirus e della risposta della comunità, che ha scoperto di avere risorse preziose.

Un virus temibile e sconosciuto ha propagato rapidamente i suoi effetti sull’uomo, sulle società, sulle economie, diffondendo morte e provocando una crisi ancor più pesante delle altre di questo primo scorcio di millennio. Ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo. Abbiamo compreso con ancora maggiore chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri. Abbiamo fatto esperienza del dolore, della paura, della solitudine. Ma nella comunità abbiamo trovato risorse preziose, decisive per far sì che le nostre speranze, le nostre aspirazioni non venissero sradicate e potessero ancora trovare conferma e sviluppo.

Avere il coraggio di dire io richiama la necessità di rivolgersi ad altri, a uno o a tanti tu. Si tratta, anche per i credenti, della chiave del rapporto con Dio. L’io ha bisogno di avvertire la propria responsabilità e di riconoscere gli altri per comporre il noi della comunità. L’io consapevole della propria responsabilità esclude l’egoismo che conduce al conflitto con altri; che illude della propria forza e rischia in realtà di precipitare nell’impotenza, nel rifiuto in definitiva anche di se stessi. Il futuro non può essere costruito che soltanto insieme. È l’io che riconosce il valore della diversità, del trovarsi e ritrovarsi insieme; l’io che desidera la compagnia – per usare un termine a voi caro – per diventare costruttore, di esperienze, di senso, di vita.

Il richiamo all’io mette in evidenza il compito – o, per esprimerlo con maggiore intensità, la missione – verso i tanti tu che incontriamo. Per tutto questo, per scegliere il proprio destino, è necessario che la persona conquisti piena coscienza del proprio valore, del proprio essere originale e irripetibile. Così da comprendere di doversi mettere in gioco. Il coraggio di dire io è indispensabile per dare concretezza, realtà umana, a principi che altrimenti resterebbero inerti, o peggio verrebbero traditi dalla rinuncia o dal nascondimento. Occorre, dunque, il coraggio della responsabilità”.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Mattarella, “Vaccinarsi è un dovere”

La pandemia ci ha dimostrato quanto ci sia bisogno di responsabilità. Nell’opera dei medici e di tutto il personale sanitario. Nel lavoro di chi svolge mansioni sociali. Nell’impegno di chi opera nel tessuto produttivo e economico. Nell’azione dei governi e degli organismi internazionali. Ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi.

La responsabilità comincia da noi. Vaccinarsi – tra i tanti esempi possibili – è un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli. Un atto di amore nei loro confronti, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco […]. La libertà, per essere tale, deve misurarsi con la libertà degli altri. Non perché la libertà degli altri rappresenti un limite alla nostra ma perché – al contrario – la libertà di ciascuno si accresce e si consolida con quella degli altri, si realizza insieme a quella degli altri. La libertà nasce nella coscienza personale di ciascuno e vive insieme a quella di chi ci sta vicino, nella costruzione della coscienza comune“.

Di seguito il testo integrale dell’intervento del Presidente Mattarella.

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ultimo aggiornamento: 20-08-2021


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