Il presidente americano Biden e il premier italiano Draghi hanno affrontato la questione Afghanistan via telefono. Nella nota ufficiale, confermato l’approccio comune.

WASHINGTON – La politica internazionale è concentrata da giorni su quanto accade in Afghanistan, dove al ritiro delle truppe Nato è seguito un crollo delle istituzioni governative con il ritorno al potere dei Talebani. Una situazione drammatica, con gente che tenta la fuga attaccandosi alla carlinga di un aereo per poi precipitare nel vuoto. Chi ha collaborato con gli stranieri ora teme per la propria vita.

Colloqui telefonico Biden-Draghi

Poche ore fa – come diffuso da Palazzo Chigi -, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il premier italiano, Mario Draghi, hanno avuto un contatto telefonico. Il colloquio si è incentrato sugli ultimi sviluppi e sulle implicazioni della situazione, in particolare l’evacuazione dei connazionali e dei cittadini afghani vulnerabili, la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’assistenza umanitaria a favore della popolazione. Sono state inoltre discusse le prospettive dell’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti, a partire da G7 e G20, a favore della stabilità e dello sviluppo dell’Afghanistan.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

https://www.youtube.com/watch?v=QgUmaHNRkyE&ab_channel=La7Attualit%C3%A0

Afghanistan, visione comune

I due si sono detti assolutamente d’accordo sull’importanza di proseguire con uno stretto coordinamento tra il personale militare e civile americano e italiano a Kabul. Una nota della Casa Bianca ricorda “che stanno lavorando senza sosta per evacuare i propri cittadini e gli afghani che hanno coraggiosamente sostenuto la Nato“. Inoltre, nella nota si sottolinea anche “l’opportunità per il G7 di pianificare nel prossimo summit virtuale dei leader un approccio comune sull’Afghanistan“.

primo piano

ultimo aggiornamento: 21-08-2021


Afghanistan, Biden: “Non posso garantire l’esito finale di questa operazione”

Letta replica a Bonomi: “Nessuno è contro le imprese”