Il ministro Tria interviene alla festa del Foglio: “Lo spread è alto per l’incertezza politica del Paese e non per la Manovra”.

FIRENZE – Presente alla festa del Foglio a Firenze, il ministro Giovanni Tria ritorna sulla Manovra: “Lo spread è alto non per la legge di bilancio ma per l’incertezza politica dove va il Paese. A questi livelli è dannoso e perciò ha ragione Draghi. Il governatore non è stato inopportuno, ha solamente detto la verità. Nulla di strano, l’ho detto anche io nei giorni scorsi“.

Manovra, il ministro Tria: “Ai mercati non interessano i numeri decimali”

Secondo Giovanni Tria non basta scendere il deficit dal 2,4 al 2,2% per fare abbassare lo spread: “Ai mercati – sottolinea riportato dal sito di Repubblicanon interessano i numeri decimali ma quello che farà il governo con l’Europa. Da ministro avrei preferito un livello più basso perché forse non serviva, da economista più alto per contrastare il rallentamento dell’economica“.

Sulla crescita – “Se la crescita fosse dell’1% invece che dell’1,5% il deficit non sarebbe del 2,42% ma del 2,46%, questi sono dati. Il precedente governo stimava per il 2019 una crescita all’1,4%, noi all’1,5%. Se non ci sarà una crescita tale, avremo un deficit del 2,8%, normale in una manovra espansiva“.

Sulle banche – “Ho incontrato gli investitori ma nessuno mi ha chiesto del deficit. Erano molto interessati al nostro comportamento con l’Europa. Le nostre banche sono ancora solide e per ora non ci sono pericoli“.

Sull’Alitalia – “Dopo un anno abbiamo tre commissari ma ho visto ancora un piano industriale. Prima bisogna consultarsi con la Commissione Europa e seguire le regole della concorrenza. Il secondo punto è che il piano industriale di Alitalia deve rispettare le regole europee e quindi devono esserci i privati“.

Sulle opere pubbliche – “In generale dico che vanno sbloccate“.

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ultimo aggiornamento: 27-10-2018


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