Giuseppe Conte a la Repubblica: “Il governo non cadrà a gennaio”. Movimento 5 Stelle e Partito democratico al lavoro per un’alleanza organica.

Giuseppe Conte prova a ricompattare il governo. Con il Movimento 5 stelle in aria di crisi (interna) il premier è consapevole che il suo esecutivo non può fare passi falsi per evitare di esasperare una situazione già particolarmente delicata.

Giuseppe Conte a la Repubblica, “Il governo non cadrà”

Il governo a gennaio non cadrà, ma basta con le liti, si rimanga concentrati. Con l’anno nuovo avanti con un cronoprogramma di riforme che l’Italia attende da anni“, è la sintesi del messaggio di Giuseppe Conte a la Repubblica. Il presidente del Consiglio ha fatto sapere che il suo governo un’anima ce l’ha. È ambiziosa e innovativa. La puntualizzazione è evidentemente diretta a Nicola Zingaretti, che aveva lanciato l’allarme parlando di un governo vuoto e per questo motivo a rischio.

Giuseppe Conte
La dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte,al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Svolta nel M5s dopo il vertice Grillo-Di Maio: serve un progetto chiaro e duraturo

L’incontro tra Luigi Di Maio e Beppe Grillo potrebbe rappresentare un punto di svolta anche per quanto riguarda il governo. “Dal caos possono nascere cose belle“, ha puntualizzato il Garante del MoVimento. Di Maio al momento resta saldo al suo posto. Rimuoverlo sarebbe un suicidio politico che potrebbe portare alla fine dell’esecutivo. La via più prudente è quella di convincere il capo politico ad avvicinarsi al Partito democratico.

Conte, Di Maio e Zingaretti sembrano ora remare verso la stessa direzione. Un patto di governo che possa sciogliere i nodi ancora presenti e fare luce sul futuro. Se si vuole arrivare alla fine del mandato bisogna mettere a punto un programma dettagliato e soprattutto che sia condiviso. Il punto di arrivo potrebbe essere quello di un’alleanza organica tra il MoVimento e il Pd, che dovrebbero unirsi sotto l’egida di Giuseppe Conte.

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