Massimiliano Allegri al Corriere della Sera: “Torno la prossima stagione, non prima”. Poi la staffilata a Sacchi: “Quando sento che parla di tenere il pallone mi arrabbio”.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, Massimiliano Allegri ha parlato del calcio a trecentosessanta gradi raccontando cosa ha imparato in questi mesi trascorsi lontano dal campo ma sempre con il calcio in mente. Max ha studiato e continua a farlo, approfitta del distacco per analizzare i cambiamenti storici e tattici che stanno segnando questa epoca.

Massimiliano Allegri al Corriere della Sera: “I giocatori africani stanno spostando il calcio sul lato fisico”

Nella prima parte della sua intervista al Corriere della Sera Massimiliano Allegri ha parlato delle sue intuizioni nate in questi mesi in cui ha potuto osservare il calcio lontano dal campo, da osservatore non coinvolto.

“Ci sono due cose sopra le altre: la prima è che i giocatori africani stanno spostando il calcio sul lato fisico. La qualità resta fondamentale, ma la base del calcio sta cambiando. La seconda è che sto rivedendo un grande ritorno del contropiede […]. Abbiamo seguito per vent’anni Guardiola equivocando. Guardiola raccontava solo la sua eccezione, non era un calcio per tutti. Il Barcellona storico nasce con tre grandi giocatori che pressano alti e spingono le difese avversarie dentro la loro area. Così a sua volta i centrocampisti salgono e si inseriscono e la tua difesa può arrivare a metà campo. Ma devi avere Iniesta, Xavi e Messi. Noi abbiamo preso come lezione comune un argomento che riguardava solo loro“.

Allegri, “Quando sento Sacchi che parla di tenere il pallone e avere atteggiamenti propositivi non capisco cosa dica e mi arrabbio”

Massimiliano Allegri è poi tornato a sottolineare la sua differenza di vedute con Arrigo Sacchi, con il quale ha avuto diverse discussioni passate alla storia dei salotti televisivi sul calcio.

“È uno dei miei argomenti sensibili. Quando sento Sacchi che parla di tenere il pallone e avere atteggiamenti propositivi non capisco cosa dica e mi arrabbio. Perché non dovrebbe essere propositivo giocare in verticale, perché dovrebbe esserlo fare venti passaggi di un metro? Ho visto venti volte le partite di Sacchi, ricordo quella a San Siro in cui il suo Milan segnò cinque gol al Real. Giocava dritto per dritto, come un fuso. Mentre il Real si scambiava con calma il pallone. Era un Milan verticale, esattamente di contropiede, che non è facile da farsi ma quando riesce è un grande spettacolo”.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri

Allegri, “Questa estate dissi a Giampaolo di non fare una squadra di fighetti. Suso non è un fantasista centrale”

Massimiliano Allegri ha poi svelato un retroscena, una sua discussione con Giampaolo quando questo era stato ufficializzato come allenatore del Milan.

“Questa estate ero a Pescara con Galeone e Giampaolo, fatale che parlassimo di calcio. Dissi a Giampaolo: “Marco, non ti do consigli, ma una cosa voglio dirtela. Sei al Milan, non è da tutti. Non fare una squadra di fighetti perché ti spaccano in due. Non è quello lo stadio per scherzare. Vuoi un fantasista centrale? Non è Suso. Ma Suso è un gran bel giocatore. Sintetizza, adattati. Il calcio è di tutti. Se non hai il regista che cerchi, niente ti vieta di giocare con due mediani nel mezzo”. L’importante è la qualità dei giocatori. È lì che un allenatore non deve transigere, sulla competenza dei dirigenti, che è il vero problema del nostro calcio”

Inevitabile poi una domanda sul ritorno in panchina. Quando avverrà? Max ha le idee chiare.

La prossima stagione. Non prima”.

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ultimo aggiornamento: 06-12-2019


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