Carlos Sainz a ‘Esquire’: “Non potevo dire di no. Da quel momento la mia vita è completamente cambiata”.

ROMA – Carlos Sainz ai microfoni di Esquire è ritornato sulla sua esperienza con la Ferrari. Un amore a prima vista per il pilota spagnolo: “Per me è stato un passo fondamentale – ha ammesso citato da Tuttosportvestirsi di rosso e salire su questa monoposto è il sogno di tutti quelli che fanno il nostro sport. Io ho avuto la fortuna di farlo a 26 anni e dalla firma la mia vita è completamente cambiata“.

L’ex McLaren ha confermato anche i suoi obiettivi da quando è entrato a Maranello: “Io devo dare il meglio e aiutare la Ferrari a tornare al vertice”.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Sainz e il rapporto con Leclerc

Carlos Sainz è ritornato sul rapporto con il suo compagno di squadra Leclerc. “Sono molto contento di averlo in Ferrari – ha sottolineato lo spagnolo – abbiamo molte cose in comune e per questo stiamo tanto tempo insieme. Trovarsi bene anche dal punto di vista personale è molto importante e questo ci fa solo bene. Facciamo tante cose come per esempio giocare a scacchi, padel e golf“.

Un rapporto sicuramente importante che sta aiutando molto la Ferrari nel percorso di crescita e il futuro, se la competitività della vettura sarà confermata, potrebbe essere loro.

Carlos Sainz
Carlos Sainz

La Ferrari ‘punta’ sul 2022

Sainz e Leclerc vogliono chiudere al meglio la stagione per poi pensare alla prossima stagione. L’obiettivo a Maranello, infatti, è quello di mettere in pista una monoposto che possa ritornare a lottare almeno per la vittoria in alcune gare. Sembra essere difficile, al momento, poter combattere per il titolo, ma le nuove regole rimescolano le carte e per questo motivo non escludiamo nulla.

I due piloti, però, sono pronti ed hanno sicuramente voglia di poter riportare la Ferrari al vertice dopo diversi anni sicuramente complicate.

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 31-10-2021


Quanto costano le auto dei film? Tutti i prezzi dalla Batmobile all’Aston Martin di 007

Da Vidal a Spalletti, quando l’utilitaria viene preferita alla macchina di lusso