L'intervista di Salvini ai microfoni del New York Times

Salvini, “Io come Trump, la sinistra vuole battermi per via giudiziaria”

L’intervista di Matteo Salvini ai microfoni del New York Times: “C’è una sinistra che prova a vincere per via giudiziaria”.

NEW YORK (STATI UNITI) – Lunga intervista ai microfoni del New York Times per Matteo Salvini che si paragona a Donald Trump: “C’è una sinistra – ha detto il leader della Lega – che prova a vincere per via giudiziaria non riuscendo a farlo con metodi democratici“.

Nell’articolo l’ex ministro dell’Interno viene presentato come un “esperto di vittimismo politico“.

Salvini non è preoccupato: “Il procedimento di Trump è finito nel nulla, lo stesso succederà al mio”

Nell’intervista Salvini ha parlato anche del possibile processo per il caso Gregoretti: “L’immigrazione – ha confessato il numero uno di via Bellerio – non è un argomento che mi preoccupa. Il procedimento contro Trump è finito nel nulla, e lo stesso succederà al mio“.

L’ex ministro dell’Interno attacca ancora una volta i magistrati, come precisa anche il giornalista nell’articolo: “Qui ogni mese mi mandano una richiesta di processo sull’immigrazione“. Un’accusa, precisa il cronista, alla magistratura italiana che sarebbe ideologicamente orientata.

Matteo Salvini
Roma 10/09/2019 – voto sulla fiducia al Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Salvini

Il ritratto di Salvini del New York Times

Nell’articolo è presente anche un ritratto di Matteo Salvini. Il colloquio tra il giornalista e il leader della Lega è avvenuto in una stanza del Senato dove erano presenti maglie delle forza dell’ordine, regali ricevuti in campagna elettorale e rosari appesi alle pareti.

Salvini – si legge all’interno del pezzo citato da Repubblica arriva da un’importante sconfitta elettorale in un’elezione regionale. Le accuse sul caso Gregoretti in un altro Paese potrebbero rappresentare un problema politico. In Italia, invece, un processo potrebbe far rivivere l’immigrazione come un problema nonostante arrivi solo una manciata di migranti“.

In conclusione c’è un passaggio anche sull’incontro tra Orban e lo stesso Salvini. Un bilaterale che potrebbe aprire a scenari di collaborazione futura.

ultimo aggiornamento: 09-02-2020

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