I Presidenti delle Regioni guardano al modello austriaco e chiedono restrizioni per non vaccinati almeno in zona Arancione e in zona Rossa.

Il tema caldo della nuova fase dell’emergenza sanitaria in Italia è quello delle restrizioni per i non vaccinati. La discussione nasce quando almeno cinque Regioni iniziano ad intravedere lo spettro della Zona Gialla. E almeno due di queste cinque Regioni rischiano di lasciare la zona Bianca prima della fine di novembre. E per evitare che a pagare il prezzo delle restrizioni siano anche i cittadini che hanno seguito le indicazioni delle autorità nazionali e regionali, si valuta una stretta selettiva sul modello austriaco.

In base a quello che filtra da Palazzo Chigi possiamo dire che il governo non sembra intenzionato ad adottare una misura di questo tipo, innanzitutto perché dal punto di vista epidemiologico l’Italia sta vivendo una situazione decisamente migliore rispetto a quella dell’Austria. Ci sono poi motivi di carattere sociale e costituzionale che spingono a credere che misure mirate contro i non vaccinati siano di difficile applicazione.

Ma non è possibile ignorare le richieste dei Presidenti delle Regioni, che chiedono una strategia per evitare chiusure e restrizioni fortemente penalizzanti. Da qui la vaga ipotesi di un compromesso, ossia restrizioni per non vaccinati ma solo per la zona Arancione e per la zona Rossa, dove evidentemente le regole sono più penalizzanti.

Mario Draghi
Mario Draghi

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Restrizioni solo per non vaccinati in zona Arancione e in zona Rossa

Sono due le premesse doverose. La prima è che il governo non è intenzionato a rivedere le regole prima di dicembre e non è detto che allora si procederà con una revisione delle misure anti-contagio. L’esecutivo aspetta di vedere la situazione epidemiologica e l’andamento della campagna di vaccinazione a ridosso del Natale e a pochi giorni dalla fine dell’anno. Numeri alla mano deciderà se inasprire o rivedere le regole, se fissare un pacchetto di regole valido per il periodo delle feste natalizie e se prorogare o meno lo stato di emergenza, in scadenza a fine anno. La seconda premessa è che il governo non sembra intenzionato ad adottare il modello austriaco e procedere con restrizioni solo per non vaccinati.

Fatte le doverose premesse, arriviamo all’analisi della situazione alla metà del mese di novembre, quando almeno una Regione rischia il passaggio in zona Gialla nell’immediato e almeno due rischiano di lasciare la zona Bianca prima di Natale. Di fronte allo spettro delle chiusure e delle restrizioni, alcuni Presidenti di Regione chiedono che le restrizioni legate al sistema a colori siano valide solamente per i non vaccinati. Questo per non penalizzare le persone che hanno seguito le indicazioni delle autorità nazionali e regionali.

Come detto, il governo non è intenzionato a seguire l’esempio dell’Austria ma non disdegna una strategia che in qualche modo favorisca i vaccinati. Questo per convincere gli ultimi irriducibili a vaccinarsi. Una delle ipotesi in circolazione è quella di introdurre restrizioni per non vaccinati ma solo in zona Arancione e in zona Rossa, dove le misure sono decisamente più stringenti e penalizzanti.

Saluto con il gomito Coronavirus
Saluto con il gomito Coronavirus

Il modello austriaco non è applicabile in Italia

E arriviamo all’analisi dei problemi per provare a capire perché la strada delle restrizioni per i non vaccinati è difficilmente percorribile. La vaccinazione contro il Covid in Italia non è obbligatoria. Tralasciando quindi tutto il discorso morale, etico e culturale, in Italia chi decide di non vaccinarsi non è fuori legge nel senso che non sta trasgredendo nessuna legge. Quindi applicare restrizioni per non vaccinati significherebbe applicare restrizioni in base a quella che ad oggi è una libera scelta del singolo cittadino. Il discorso sarebbe ovviamente differente se il governo decidesse di rendere la vaccinazione obbligatoria. Ma al momento così non è.

Il secondo problema è legato alle tensioni sociali. L’introduzione del Green Pass obbligatorio e l’estensione dello stesso nel corso dei mesi ha scatenato una vera e propria rivolta di piazza. Le manifestazioni vanno ormai avanti da settimane e le polemiche non accennano a placarsi. Introdurre restrizioni solo per non vaccinati significherebbe portare l’Italia ad un passo da una sorta di guerra civile, o comunque l’asticella della tensione si alzerebbe di molto. Cosa che il governo vuole evitare anche perché al momento la situazione epidemiologica in Italia è complessa ma non particolarmente emergenziale.

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ultimo aggiornamento: 17-11-2021


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