Lotteria degli scontrini, ipotesi rinvio a luglio 2021

Lotteria degli scontrini, ipotesi rinvio a luglio 2021

Ipotesi rinvio a luglio 2021 per la lotteria degli scontrini. Non tutti i negozianti sono pronti.

ROMA – La lotteria degli scontrini potrebbe slittare a luglio 2021. La partenza del gioco, deciso dal Governo per cercare di rilanciare i consumi e favorire l’uso della moneta elettronica, è prevista per il 1° gennaio, ma nelle ultime ore è stato ipotizzato un nuovo rinvio.

Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, molti dei negozianti non sarebbero pronti e per questo motivo chiedono di posticipare di altri sei mesi la partenza. Una decisione definitiva sarà presa nelle prossime settimane.

Come funziona la lotteria degli scontrini

L’inizio della lotteria degli scontrini è fissato dal 1° gennaio 2021, ma dal mese di dicembre è possibile ottenere il codice da presentare ai negozianti insieme al codice fiscale per avere lo scontrino (biglietto) che consentirà di partecipare alla riffa.

Un sorteggio che ha regole molto chiare. Alla lotteria degli scontrini potranno perdere parte i maggiorenni e i residenti in Italia. Per chi utilizza i pagamenti elettronici, ha una possibilità maggiore di ricevere il rimborso. Una scelta fatta per incentivare l’uso dei bancomat e delle carte di credito e mettere da parte il contante.

Carta di credito

La lotteria degli scontrini, i premi

Come succede con il cashback, la lotteria prevede delle estrazioni. Sorteggi per questa misura che saranno settimanali con sette premi dal valore di cinquemila euro. Tre rimborsi da 30mila euro saranno messi in palio ogni mese, mentre per il super premio da un milione bisognerà aspettare la fine dell’anno.

Come detto, sono previsti vantaggi per il pagamento elettronico. In questo caso settimanalmente vengono messi in palio 15 premi da 25mila euro (e 5.000 per il negoziante). Cifre che diventano 100mila euro (e 20mila per il negozio) ogni mese. A fine anno il fortunato potrà vincere ben 5 milioni di euro con la super estrazione (previsto un rimborso da 1 milione per l’esercente).