Green Pass, cambia la validità per i vaccinati con dose booster: le ipotesi al vaglio del governo e del Comitato Tecnico Scientifico.

In questa nuova fase dell’emergenza sanitaria, dove tutto ruota intorno al Green Pass e alla campagna di vaccinazione, c’è un nodo ancora da sciogliere: quello della validità del Green Pass ottenuto dopo la somministrazione della dose booster. Proprio su questo punto vuole intervenire il governo, che potrebbe presto intervenire per cambiare le regole.

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Quanto dura la certificazione verde: le regole dal 1 febbraio

Le regole attualmente in vigore prevedono che dal prossimo 1 febbraio la validità del Green Pass passi da nove a sei mesi. Tradotto, la certificazione verde avrà una durata di appena sei mesi, tre in meno rispetto a prima.

Il problema è rappresentato dalle persone vaccinate con dose booster. Qualcuno già si avvicina alla scadenza dei sei mesi, quindi rischia di ritrovarsi senza certificazione verde rafforzata, che di fatto serve per molte attività quotidiane. E rischia di ritrovarsi senza Super Green Pass pur avendo rispettato tutte le indicazioni e le scadenze.

Da qui la necessità da parte del governo e delle autorità competenti di intervenire in tempi brevi per risolvere un problema non da poco. Il rischio infatti è di costringere le persone vaccinate con tre dosi da più di sei mesi a fare i tamponi per avere almeno il Green Pass ordinario. Impensabile.

Inoltre al momento ha perso quota l’ipotesi della quarta dose di vaccino (o seconda booster). Quindi le alternative sono due: o dopo sei mesi si va avanti a tamponi o si allunga la durata della certificazione verde rafforzata.

GREEN PASS
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La validità del Green Pass per i vaccinati con dose booster

Naturalmente il governo lavora alla seconda ipotesi. L’idea al vaglio dei ministri competenti e degli esperti è quella di prolungare la validità del Green Pass per ha ricevuto la dose booster di vaccino. Quindi quanto durerà il Green Pass per i vaccinati con dose booster? Questo è il problema principale.

Sembra difficile che la certificazione verde possa durare ad oltranza fino a quando non sarà presa una decisione sul richiamo. Si potrebbe optare per una data simbolica, come ad esempio il 31 dicembre 2022, nella speranza che entro quella data sia stata definita una nuova strategia vaccinale o che il Covid sia passato alla fase endemica e che il Green Pass sia stato addirittura revocato.

Lo scenario con il via libera alla quarta dose

Il discorso ovviamente cambia con la quarta dose (o seconda booster). Fino a questo momento abbiamo preso in considerazione uno scenario senza il via libera (almeno generalizzato) alla somministrazione della quarta dose. Anche perché i dati che arrivano da Israele sono poco incoraggianti. Inoltre gli esperti concordano sul fatto che più richiami a distanza di poco tempo possono addirittura abbassare gli anticorpi. Di fatto si tratta di una strategia controproducente. Se invece l’Ema e l’Aifa dovessero dare il via libera alla somministrazione della quarta dose, allora la validità del Green Pass potrebbe rimanere invariata, quindi la certificazione verde durerebbe sei mesi anche per i vaccinati con terza dose (o dose booster), che dovrebbero poi procedere con la somministrazione della quarta dose (o seconda booster) per il rinnovo della certificazione verde.

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ultimo aggiornamento: 24-01-2022


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