Iscrizione ASI: requisiti necessari, modalità e costi di effettuazione

L’iscrizione ASI è riservata ai veicoli storici conservati in condizioni ottimali che abbiano almeno vent’anni e può comportare diversi benefici anche dal punto di vista assicurativo.

L’ASI (Automotoclub Storico Italiano) è un ente privato, costituito nel 1966, che riunisce nell’ambito di una Federazione oltre trecento club tra federati e aderenti. Come si legge sul sito ufficiale, lo scopo dell’ente è quello di sostenere e tutelare “gli interessi generali della motorizzazione storica italiana, valorizzandone l’importanza culturale, storica e sociale“. L’ASI promuove la conservazione ed il recupero di qualsiasi veicolo che abbia compiuto almeno vent’anni, offrendo benefici sia dal punto di vista assicurativo sia per quanto concerne la circolazione. Mediante l’iscrizione ASI, infatti, è possibile ottenere polizze agevolate per l’assicurazione delle auto storiche.

Bisogna però distinguere tra ‘auto storiche’ e ‘auto d’epoca’: le prime possono essere iscritte a diversi registri automobilistici specifici (incluso quello ASI) e circolare regolarmente se provviste di assicurazione auto, mentre le seconde – una volta cancellate dal Pubblico Registro Automobilistico – sono destinate alla conservazione ed all’esposizione.

Come fare l’iscrizione ASI

Affinché un veicolo possa essere iscritto al registro delle auto storiche dell’ASI deve possedere due requisiti fondamentali: avere più di vent’anni (il computo va effettuato o dalla data di costruzione o da quella della prima immatricolazione) ed essere conservato in condizioni perfette, identiche a quelle di fabbrica, ovvero privo di modifiche sostanziali (a meno che non siano state previste dalla legge) e danni di qualsiasi genere.

Come riporta il sito asifed.it, il portale web ufficiale dell’ASI, la qualità dei veicoli certificati è molto alta, perché il Regolamento Tecnico dell’Ente Federale, posto a base di tale certificazione, viene applicato in modo assai rigoroso: l’autenticità e l’originalità dei veicoli diventano elementi essenziali per ottenere il Certificato di identità che l’ASI rilascia quale corredo storico dei veicoli esaminati dalla propria Commissione Tecnica”.

Detto ciò, come fare l’iscrizione ASI? La procedura è molto semplice. Occorre anzitutto iscriversi ad uno dei tanti Club d’Auto aderenti o federati ASI presenti su tutto il territorio nazionale (per far questo basta consultare l’elenco disponibile sul sito ufficiale della Federazione).  In genere, l’iscrizione al Club locale e all’ASI vengono effettuate mediante un’unica procedura che include anche l’abbonamento alla rivista mensile specializzata ‘La Manovella’, la possibilità di partecipare ad eventi, manifestazioni e raduni organizzati dal club stesso e beneficiare dei vantaggi riservati ai soci membri.

I documenti necessari per l’iscrizione ASI da presentare al club è la seguente: il libretto di circolazione, il certificato di proprietà (o, in alternativa, il foglio complementare), un documento di identità in corso di validità del proprietario del veicolo. A questi, bisogna allegare una specifica documentazione fotografica: vista 3/4 anteriore lato sinistro, vista 3/4 posteriore lato destro, una foto della selleria anteriore, una foto del vano motore – preferibilmente dal punto di migliore visibilità – la punzonatura del numero di telaio e, eventualmente, una foto della targhetta riassuntiva. Targa e numero di telaio devono risultare ben visibili e chiaramente leggibili; le foto possono essere prodotte in formato cartaceo oppure su di un supporto digitale.

Iscrizione ASI
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Costi e vantaggi dell’iscrizione ASI

Il costo dell’iscrizione ASI comprende una quota fissa di adesione alla Federazione pari a 41.32 euro alla quale va aggiunta la quota necessaria per associarsi al club locale. L’importo, in questo caso, varia in base all’ente presso cui ci si iscrive. Il Consiglio Federale dell’ASI ha stabilito che il computo totale delle due quote non deve essere inferiore ai 100 euro. La quota di iscrizione ha in genere validità annuale e va rinnovata di volta in volta.

Tra i principali vantaggi dell’iscrizione ASI, invece, vi sono quelli di natura assicurativa. I club, infatti, possono offrire servizi di consulenza per la sottoscrizione di una polizza agevolata che permetta di assicurare un’auto storica risparmiando cifre anche significative rispetto ad un’assicurazione standard. C’è da sottolineare, però, che l’assicurazione auto storiche regolarmente iscritte all’ASI è diversa da una ‘normale’: si tratta, infatti, di una classe assicurativa fissa che non prevede la formula bonus/malus.

L’iscrizione all’ASI comporta anche altri vantaggi, in particolare sconti sui pneumatici (il 3% oltre lo sconto riservato agli operatori di settore), sull’acquisto di nuovi modelli di auto prodotti dal Gruppo FCA e altri servizi di vario genere.

I certificati rilasciati dall’ASI

Come riferisce il proprio sito ufficiale, l’ASI “rilascia Certificati che attestano le caratteristiche di storicità e di autenticità dei veicoli: con questi documenti i proprietari dei mezzi possono ottenere l’esenzione dalla tassa di possesso, la reimmatricolazione del mezzo e polizze assicurative agevolate“. Nello specifico, i certificati che è possibile richiedere ed ottenere sia per auto che per moto – dietro pagamento – sono i seguenti:

  • Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica e contestuale Attestato di Storicità
  • Certificato di Rilevanza Storica per Riammissione alla circolazione per veicoli radiati, demoliti oppure provenienti dall’estero
  • Carta d’Identità

Il Certificato di Rilevanza Storica è il documento che sostituisce il “certificato delle caratteristiche tecniche”; è stato introdotto da un Decreto Ministeriale del 2009 ed è necessario, a partire dal marzo del 2010, a consentire la circolazione di auto e moto di interesse storico. Va richiesto mediante la compilazione di un modulo disponibile presso qualsiasi club federato o aderente ASI. Il Decreto, inoltre, regolamenta le procedure di iscrizione al Registro dei veicoli Storici al fine di attestare il sussistere dell’interesse storico e collezionistico del veicolo, la riammissione alla circolazione di veicoli di origine ignota o precedentemente esclusi dalla circolazione e la revisione periodica.

La Carta d’Identità per auto e moto storiche è “un documento di riconoscimento del veicolo – come si apprende da asifed.it – contenente la fotografia, la datazione, gli estremi identificativi, la classificazione nonché l’annotazione delle eventuali difformità dallo stato d’origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente e, se necessario, la sintesi della storia del veicolo. Consente la partecipazione alle manifestazioni iscritte nel calendario internazionale FIVA e il particolare trattamento assicurativo. Non consente la partecipazione alle manifestazioni iscritte nel calendario nazionale ASI e non può essere rilasciato ai veicoli immatricolati nei paesi esteri. E’ valido dieci anni e deve essere rinnovato al momento dell’eventuale cambio di proprietà del veicolo. Viene rilasciato a tutti i veicoli che abbiano compiuto 30 anni dalla data di costruzione“.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/ichauvel/14490497362

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/roberto53/7167104545

ultimo aggiornamento: 26-12-2018

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