Con lo scopo di cercare di salvare il calcio italiano, l’Italia ha preso in considerazione l’idea di ingaggiare Guardiola come CT.
La notizia in questione era già stata indirettamente anticipata da Bonucci. Tuttavia, col passare dei giorni, questa voce si è fatta avanti con un’insistenza sempre maggiore. Infatti, come riporta La Gazzetta dello Sport, prende il largo l’idea di Guardiola come possibile commissario tecnico dell’Italia.
Si tratta di una suggestione che sembrerebbe “reggere” non solo per via della direzione che sta prendendo la sua carriera. Bensì, anche per via del legame che il tecnico catalano ha con il nostro Paese.

Idea Guardiola come CT dell’Italia
Una delle prime dichiarazioni a favore della tesi di cui sopra, risale all’ormai lontano 2018. Infatti, in quell’occasione il tecnico catalano rispose così ad una possibile suggestione dettata da una panchina in Italia: “Perchè no?“.
Allo stato attuale, l’allenatore si trova con diversi trofei ancora in palio. Dalla finale di FA Cup prevista per il prossimo 16 maggio, passando per la fine del campionato di Premier League prevista per il 24 dello stesso mese.
A prescindere da quale sarà l’esito di questi due appuntamenti, è piuttosto probabile che il futuro dell’allenatore sarà lontano da Manchester. Per questo motivo, il prossimo periodo sarà potenzialmente ottimale per sperare in una salvezza del calcio italiano per mano sua.
Il legame di Guardiola col Bel Paese
Il legame di Guardiola con l’Italia può definirsi quasi indissolubile. Infatti, il tecnico catalano ha giocato nel Brescia e nella Roma, parla in maniera praticamente perfetta l’italiano e, non meno importante, desidera da tempo di allenare una Nazionale.
Infatti, è da tempo che circolano voci su un suo possibile anno sabbatico dopo i tanti anni trascorsi (e i tanti trofei vinti) al Manchester City. Allenare in un contesto dove tutto comincerebbe da zero, proprio come nella Nazionale italiana, potrebbe rappresentare uno stimolo maggiore. Certo, le incognite sarebbero tante, ad iniziare dall’offerta di ingaggio che non potrà essere banale. Ma, come detto anche da Bonucci, sognare, ora, non costa nulla.