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Italia, Malagò: "Mi hanno contattato prima della Bosnia"
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Italia, la rivelazione di Malagò: cosa ha detto

Giovanni Malago'

In occasione di una conferenza a tema Italia, Malagò ha fatto cenno ad un retroscena mai rivelato prima d’ora.

Milano è stata recentemente il palcoscenico di un significativo dibattito sul calcio italiano, tenutosi durante l’evento “Il Foglio a San Siro”. Alla manifestazione hanno partecipato numerose figure di spicco nel mondo dello sport e della politica, tra cui i presidenti di Inter e Milan, Giuseppe Marotta e Paolo Scaroni, nonché il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Tuttavia, l’attenzione era particolarmente rivolta a Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC per la Serie A. Le sue parole, insieme a quelle di Abodi, hanno sollevato importanti questioni riguardanti il futuro della gestione calcistica in Italia.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò

Giovanni Malagò sulla possibilità di candidarsi alla presidenza della FIGC

Durante l’evento, Giovanni Malagò ha chiarito la sua posizione riguardo alla possibile candidatura alla presidenza della FIGC. Ha dichiarato: “No, assolutamente. Possiamo dire che uno riflette, che mi hanno contattato ancora prima della Bosnia e ho detto che non ero disponibile, poi in pochi giorni sono raddoppiate le società e sono diventate 19. Per decenni hanno combattuto per arrivare a undici, quantomeno c’è un discorso di credibilità e di rispetto.” Queste parole sottolineano la complessità e le dinamiche interne che caratterizzano il mondo del calcio italiano, suggerendo che il processo decisionale non è semplice e che è necessario un profondo rispetto per i ruoli coinvolti.

Le riflessioni di Abodi e le preoccupazioni per il futuro del calcio italiano

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha espresso la sua visione sul sistema calcistico attuale, affermando: “Non posso confrontarmi con delle componenti che la prima cosa che fanno è nominare un candidato. Vuol dire non aver capito che la responsabilità non è stata solo del presidente Gravina che, con tutto il rispetto, è stato solo l’emblema di un sistema”. Le parole di Abodi mettono in luce le sfide strutturali che affliggono il calcio in Italia, puntando il dito verso una cultura di responsabilità condivisa piuttosto che individuale. Malagò, in risposta, ha riconosciuto che una singola persona non può influire significativamente se il sistema rimane invariato. Questo dialogo tra due figure chiave suggerisce che cambiamenti sistemici saranno necessari per riformare efficacemente il calcio italiano e garantirne un futuro più stabile e prospero.

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ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2026 18:20

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