La casa britannica paga lo scotto dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: la contrazione del mercato domestico porterà ad una riduzione della produzione ad Halewood

Il 2018 si prospetta come un anno piuttosto complicato per la Jaguar Land Rover. La casa automobilistica britannica ha deciso di ridurre temporaneamente la produzione dello stabilimento di Halewood, una cittadina dell’Inghilterra settentrionale dove vengono costruiti i SUV Land Rover. In particolare, nello stabilimento della contea del Merseyside vengono prodotti la Jaguar Land Rover Evoque (dal 2011) e la Jaguar Land Rover Discovery Sport (dal 2014).

Jaguar Land Rover vendite altalenanti nel 2017

Alla base di questa decisione vi è un sensibile calo delle vendite, risultato sia della Brexit che della Diesel Tax (l’aumento delle aliquote fiscali sui motori a diesel imposto dal governo). In generale, il mercato automobilistico britannico vive un momento di contrazione che fa registrare un calo delle immatricolazioni prossimo al 6%, in netto contrasto con la crescita delle vendite globali che è arrivata al 7%.

jaguar land rover
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Sul fronte interno, però, risulta ancora più pesante il dato relativo alle vetture diesel, la cui richiesta è calata del 17% nell’ultimo anno. Per comprendere meglio quali siano le prospettive della Jaguar Land Rover, basti pensare che il 55% della produzione è destinato al mercato interno e che il 90% delle vendite è costituito da vetture con motore diesel.

Jaguar Land Rover taglio della produzione ad Halewood

La costante incertezza che circonda la Brexit viene percepita dai consumatori, sia sul mercato interno che in Europa” – ha fatto sapere la Jaguar Land Rover in una nota stampa – “e le preoccupazioni relative al futuro dei motori a benzina e diesel e la generale incertezza politica ed economica globale hanno un chiaro impatto sulla vendita auto. A seguito di un controllo sui volumi pianificati, stiamo programmando alcuni aggiustamenti al programma di produzione ad Halewood Q2“.

Dello stesso tenore le parole di Mike Hawes, presidente dell’associazione SMMT: “Il 2017 è stato un anno molto difficile e la scarsa crescita economica ci porta a prospettare un ulteriore indebolimento del mercato per quanto riguarda il 2018. Stiamo pagando la sfiducia di imprese e consumatori, oltre alle politiche anti-diesel. Molti acquirenti esitano prima di acquistare un’auto con un motore a gasolio“.

Tagli anche per gli stabilimenti Vauxall

Lo stabilimento di Halewood non è l’unico che andrà incontro ad un ridimensionamento. Anche il gruppo PSA – che di recente ha ribadito il proprio impegno verso l’elettrificazione – ha annunciato tagli alla produzione ed al personale anche per gli stabilimenti Vauxall, in particolare quello di Ellesmere Port. A dispetto di alcune voci circolate nei mesi scorsi l’impianto non verrà chiuso, come dichiarato dallo stesso CEO della PSA Tavares. Il gruppo francese impiega circa 45000 persone negli stabilimenti della penisola di Wirral (tra Ellesmere e Luton) e i tagli coinvolgeranno circa 650 operai.

Il capo del sindacato Unite the Union Len Mccluckesy si è detto ottimista e determinato a salvaguardare le fabbriche presenti sul territorio britannico, sebbene la confusione e l’incertezza provocate dalla Brexit vengano tenute in debita considerazione dalla compagnia.

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ultimo aggiornamento: 23-01-2018


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