L’Ema ritiene probabile un collegamento tra il vaccino Johnson and Johnson e i casi di trombosi: quali sono gli effetti collaterali da segnalare al medico.

Come per AstraZeneca, anche per il vaccino Johnson and Johnson l’Ema ritiene probabile un collegamento con i casi di trombosi ma ribadisce che i benefici superano i rischi. Nel corso della conferenza stampa durante la quale è stata presentata la valutazione dell’Agenzia europea sul vaccino, sono stati elencati anche gli effetti collaterali del vaccino Johnson and Johnson e quelli che sono i sintomi da segnalare al medico in quanto potrebbero indicare una reazione avversa grave.

L’Ema ribadisce che “la combinazione segnalata fra coaguli di sangue e livelli di piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione di Covid superano i rischi degli effetti collaterali“. Inoltre l’Agenzia “ha concluso che alle informazioni sul prodotto per il vaccino anti-Covid Janssen dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con livelli bassi di piastrine. Il Prac ha anche concluso che questi eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino“.

Johnson and Johnson
Fonte foto: https://www.facebook.com/JohnsonSpaSalute

Covid, vaccino Johnson and Johnson e trombosi: gli effetti collaterali da segnalare al medico

Visto il bugiardino del vaccino, che potrebbe essere aggiornato alla luce dei nuovi dati sui casi di trombosi, l’Ema ha segnalato anche quelli che sono gli effetti collaterali da segnalare al medico in quanto potrebbero nascondere un evento avverso raro.

L’invito degli esperti dell’Ema è quello di prestare la massima attenzione e prudenza e di contattare il proprio medico o le autorità sanitarie nel caso in cui, in seguito alla somministrazione del vaccino, si riscontrasse uno di questi sintomi:

fiato corto o difficoltà respiratorie
dolore al petto
gambe gonfie
dolore addominale
mal di testa persistente, forte e prolungato
problemi alla vista
macchie di sangue in un punto del corpo diverso da quello dell’inoculazione.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’Ema evidenzia come si debbano prendere in considerazione tre settimane di tempo dopo la vaccinazione. Se uno di questi sintomi dovesse presentarsi entro tre settimane dalla somministrazione del vaccino, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico curante.

Vaccino
Vaccino

I fattori di rischio

Anche per Johnson & Johnson, proprio come per AstraZeneca, l’Ema non individua fattori di rischio specifici. Ciò nonostante l’orientamento dei Paesi europei è quello di procedere con la somministrazione del vaccino agli over 60, proprio come AstraZeneca.

TAG:
coronavirus vaccino coronavirus

ultimo aggiornamento: 21-04-2021


Brumotti aggredito a Roma, l’inviato di Striscia stava documentando lo spaccio di droga

Johnson and Johnson e trombosi, cosa ha deciso l’Italia