La digitazione vocale di Google censura le parolacce

Google ha introdotto qualche giorno fa la digitazione vocale in Google Docs, con una piccola e divertente sorpresa.

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Google Drive, il sistema integrato di salvataggio in Cloud e gestione dei documenti Google, è probabilmente uno dei prodotti più utilizzati dopo il titano Gmail. Gli aggiornamenti arrivano di continuo, con una frequenza tale che a volte rischiano addirittura di passare inosservati.

L’aggiornamento di settembre, riportato sul blog ufficiale, introduce diverse novità, di cui un paio piuttosto interessanti: un nuovo sistema di revisone delle modifiche e soprattutto la possibilità di dettare i testi all’interno di Google Documents. Questo nuovo strumento si chiama Digitazione vocale, si può attivare selezionandola dal menu Strumenti all’interno di ogni documento e funziona perfettamente anche per la lingua italiana.

Digitazione vocale Google Docs
Digitazione vocale Google Docs

Proprio riguardo alla digitazione vocale Fusion.net ha fatto una divertente scoperta: il sistema di dettatura censura le parolacce sostituendo tutte le lettere tranne la prima con asterischi. La redazione di Haly ha voluto provare se questo curioso pudore esisteva anche per l’italiano, e possiamo confermare che anche nella nostra lingua la digitazione vocale di Google trasforma il turpiloquio in asterischi, ma non solo. La stessa cosa avviene anche con gli strumenti di ricerca vocale, sia sul browser Chrome sia sui dispositivi Android, come testimoniano le immagini.

dettatura google censura parolacce
dettatura Google censura le parolacce

 

ricerca google censura parolacce
Anche alla ricerca di Google il turpiloquio non piace…
Google Now su Android censura le parolacce
… E nemmeno a Google Now!