Competitiva e in grado di diversificare l’ingresso di nuovo capitale in azienda, la finanza alternativa vanta un trend in graduale crescita nel nostro paese.

Strumento di ultima generazione, il mercato della finanza alternativa non vuole sostituirsi al credito bancario tradizionale, ma offrire opportunità diverse, con programmi d’investimento e percorsi di crescita alternativi e più snelli.

Le soluzioni offerte dalla finanza alternativa, come sottolineano dal team di Azimut Direct, possono contribuire da un lato a elevare la visibilità dell’impresa, offrendole i capitali necessari per crescere, dall’altro a favorire l’ingresso di nuovi investitori professionali.

Cresciuta lo scorso anno di un interessante 4%, la finanza alternativa ha permesso alle piccole e medie imprese di poter sfruttare nuovi capitali grazie all’ingresso di 2,7 miliardi di euro. Le previsioni future di un ulteriore sviluppo sono estremamente interessanti, perché le potenzialità di questo mercato non sono ancora state sfruttate al massimo.

Ad oggi, a favorire l’evoluzione del mercato hanno contribuito sicuramente gli sforzi di chi opera nel settore, ma anche una sequenza di provvedimenti legislativi, supportati da un ventaglio di misure fiscali volute dai governi che si sono succeduti.

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La rete di strumenti alternativi al credito bancario

I nuovi strumenti della finanza alternativa per l’accesso al credito hanno apportato benefici concreti, soprattutto al comparto delle piccole e medie imprese. Ottenere un finanziamento in questo mercato è più vantaggioso in termini di tempi e costi, e garantito da procedure burocratiche snelle e ridotte.

La finanza alternativa è foriera di novità. Se alle imprese consente di poter godere di un aumento della competitività, e garantisce maggiore visibilità sul mercato, agli investitori professionali permette di ottenere un buon rendimento del denaro investito.

Collocati perfettamente fra benefici e opportunità, gli strumenti che caratterizzano il mercato della finanza alternativa sono attivi sulle piattaforme fintech. Si tratta disoluzioni specifiche quali direct lending, private equity e public equity e ancora:

. invoice trading

. equity crowdfunding

. minibond

. basket bond.

Se il direct lending offre finanziamenti veloci ed efficienti, pensati per esigenze di liquidità o piani d’investimento di medio periodo, il comparto equity considera l’ingresso nell’impresa di un partner industriale o finanziario, perfetto per accelerare la crescita e permettere all’azienda di competere sui mercati internazionali.

Grazie all’interessante connubio fra finanza e tecnologia, le imprese possono scegliere di sfruttare le potenzialità dell’invoice trading, che consente la cessione pro soluto di fatture non ancora riscosse. Grazie alla formula pro soluto la responsabilità del credito, una volta ceduto, non è più dell’impresa cedente.

A sostegno dei progetti di crescita di un’azienda è possibile sfruttare le potenzialità dei minibond, obbligazioni di medio-lungo periodo, emesse a sostegno dei progetti di crescita di tutte quelle PMI, che intendono aprirsi al mercato dei capitali, diminuendo la dipendenza dal tradizionale credito bancario.

Per offrire alle imprese un pacchetto d’investimenti differenziato è possibile fare ricorso ai basket bond. Grazie all’operato delle piattaforme fintech l’offerta di finanziamento prevede un’erogazione congiunta di obbligazioni di aziende diverse.

Godendo dell’impegno d’un numero elevato di investitori l’impresa può trarre vantaggio dall’equity crowdfunding. Promosso da una piattaforma online questo strumento si rivela perfetto per raccogliere capitali da una miriade di risparmiatori, che investono autonomamente anche piccole cifre.

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ultimo aggiornamento: 25-11-2021


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