Processo Cucchi, mostrata a Rebibbia la lettera scritta da Stefano dall’ospedale Pertini e spedita quattro giorni dopo la morte del geometra romano.

Nei giorni caldi del processo sulla morte di Stefano Cucchi, che potrebbero portare a una sentenza storica in Italia, rispunta una lettera del geometra romano. Il foglio, sul quale si vede una scrittura tremolante, incerta, era stato pubblicato da Ilaria Cucchi. Nella giornata del 3 ottobre la lettera è stata mostrata nell’aula-bunker del Tribunale di Rebibbia per dimostrare che no, Stefano Cucchi non voleva morire come molti sostengono.

Ilaria Cucchi
Fonte foto: https://www.facebook.com/ilaria.cucchi.92

La lettera di Stefano Cucchi spedita quattro giorni dopo la morte del geometra romano

Stefano Cucchi scrive dall’Ospedale Pertini di Roma. La lettera è indirizzata a Francesco, un operatore della comunità di recupero del Ceis. Il testo è considerato la prova tangibile e inequivocabile che Cucchi voleva vivere. A differenza di quanto sostenuto da molti, il geometra romano non si sarebbe lasciato andare. Non si sarebbe arreso. Neanche nel momento più difficile.

“Caro Francesco, sono al Sandro Pertini in stato di arresto. Scusami se sono di poche parole, ma sono giù di morale e posso muovermi poco. Volevo sapere se puoi fare qualcosa per me. Adesso ti saluto, a te e a tutti gli altri operatpro. Ciao, Stefano Cucchi. PS. Per favore, almeno rispondimi”.

Stefano Cucchi
fonte foto https://www.facebook.com/AssociazioneStefanoCucchiOnlus

Processo Cucchi, il pm chiede 18 anni per D’Alessandro e Di Bernardo

Il Pubblico Ministero Giovanni Musarò ha chiesto una condanna a diciotto anni di reclusione per omicidio preterintenzionale per Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo, due dei tre carabinieri a processo per la morte di Stefano Cucchi.


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