Il Bitcoin cattura l’attenzione delle banche, inizialmente diffidenti ma chiamate a rispondere alla crescente richiesta di soluzioni di trading facilmente accessibili.

Il Bitcoin riprende a guadagnare terreno dopo lo scivolone generato dalla stretta imposta dalla Cina alle banche locali, chiamate a bloccare tutte le transazioni relative alla criptovaluta più diffusa al mondo. Per la prima volta da gennaio 2021, infatti, il Bitcoin è sceso sotto i 30mila dollari, sebbene a distanza di poche ore il trend abbia già invertito la rotta.

La relazione tra le banche e il Bitcoin è sempre stata caratterizzata da notevoli criticità, dovute principalmente alla diffidenza mostrata dagli istituti di credito tradizionali nei confronti delle valute digitali. Una cautela destinata a perdere progressivamente efficacia, basti pensare che alcuni dei principali gruppi bancari internazionali hanno già mostrato interesse verso il mondo delle criptomonete. 

A spingere verso questa apertura è probabilmente la crescente richiesta di servizi ad hoc da parte dei clienti, attirati dalle potenzialità delle criptovalute e impazienti di sfruttarne le opportunità: una propensione che spiega la diffusione di piattaforme di trading dedicate, come Bitcoin Up, nate proprio per semplificare e rendere accessibili a tutti le operazioni di compravendita (Bitcoin Up accesso).

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Banca centrale europea
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Investire in criptovalute: il ruolo delle banche

L’elenco dei colossi finanziari che hanno compiuto passi in avanti verso il mercato delle monete virtuali comprende Goldman Sachs, Deutsche Bank e Morgan Stanley. Quest’ultima, ad esempio, è stata la prima banca statunitense a creare fondi sul Bitcoin per consentire ai clienti di investire in criptovalute. Il primo fondo, lanciato lo scorso marzo, ha attirato investimenti fino a 30 milioni di dollari ed è stato seguito dall’attivazione di altri fondi analoghi, l’ultimo dei quali risale a giugno 2021.

Guadagnare con Bitcoin: come funzionano i software di trading

Permettere l’accesso al mercato delle criptovalute anche a coloro che hanno scarse competenze in materia finanziaria: le piattaforme di trading automatizzate nascono con questo obiettivo, proponendo l’uso di un software ad hoc per favorire le opportunità di guadagno. Progettato per sfruttare le potenzialità del Bitcoin senza richiedere alcun intervento umano, questo tipo di software gestisce tutte le fasi del trading, dall’analisi di mercato all’esecuzione degli ordini. 

Le migliori piattaforme di trading vantano un’interfaccia web che non richiede alcun download, installazione o aggiornamento, garantendo un accesso veloce anche dai dispositivi mobili. Per iniziare a utilizzare i software è necessario completare il processo di registrazione online e investire un capitale minimo. Valore aggiunto è anche l’elevata personalizzazione, che consente agli investitori di passare dalla modalità di trading automatica a quella manuale in modo intuitivo, modificando semplicemente i parametri di cambio. A determinare il guadagno sono due fattori chiave: l’investimento di base e i criteri di trading impostati.


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