Lara Comi, nelle intercettazioni gli affari e i timori dell'ex eurodeputata

“Secondo te mi possono indagare?”: le intercettazioni di Lara Comi

Le intercettazioni di Lara Comi e la fitta rete di affari. Lo scopo era quello di garantirsi i voti. Dovrà rispondere delle accuse di corruzione e truffa ai danni dell’Unione europea.

In una delle intercettazioni di Lara Comi, l’ex europarlamentare di Forza Italia, al telefono con l’avvocato Maria Teresa Bergamaschi, chiede se c’è la possibilità che venga iscritta nel registro degli indagati. “Per potere possono, ma sarebbe una porcheria: in una giustizia corretta non dovrebbero, ma se vogliono crearti danni per la campagna elettorale…“, risponde la legale. Era il 10 maggio.

Lara Comi
fonte foto https://www.facebook.com/lara.official/

Le intercettazioni di Lara Comi e la ‘rete di affari’

Invece le cose sarebbero andate diversamente, fino all’arresto di Lara Comi. Il profilo che emerge dalle carte delle indagini è quello di una donna mossa da un solo interesse. I voti.

Il lavoro degli inquirenti si concentra sulle figure di Caianiello e Zingale, direttore generale di Afol. I due arrivano a un accordo per il quale Afol avrebbe dovuto attribuire consulenze alla consulente di Lara Comi. Parte del compenso, stando al piano, doveva essere retrocesso a Caianiello per i costi del partito a Varese di cui Comi coordinatrice. La retrocessione sarebbe avvenuta attraverso un’altra consulenza fittizia.

Questa è la trama che sarebbe stata ricostruita dagli inquirenti in base alle chat e alle intercettazioni, ma la sensazione è che la trama possa essere ancora più fitta di quella ipotizzata.

Nelle intercettazioni emergono anche i recenti timori dell’ex eurodeputata, che fornisce indicazioni su come muoversi per evitare di incappare nella rete degli inquirenti.

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Lara Comi Roma 23-03-2016 Visita al comitato promotore del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Photo Samantha Zucchi Insidefoto

Il legale della Comi, “Chiariremo tutte le circostanze contestate”

Al momento su Lara Comi pesano le accuse di corruzione e truffa ai danni dell’Unione europea. Gian Piero Biancolella, avvocato della Comi, ha fatto sapere, come riportato da la Repubblica, che “chiariremo tutte le circostanze contestate ed evidenzieremo che non esistono esigenze cautelati di sorta in quanto la mia assistita si è dimessa da tutte le cariche pubbliche“.

ultimo aggiornamento: 16-11-2019

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