Luigi Di Maio sulla trattativa con l'Ue: "Pieno mandato a Conte e Tria"

Di Maio cede il passo: Pieno mandato a Conte e Tria per trattare con l’Ue

Luigi Di Maio sulla trattativa con l’Ue: “Non vogliamo tensioni clamorose ma al centro dobbiamo mettere gli italiani”. Poi il passo indietro: “Pieno mandato a Conte e Tria”.

Luigi Di Maio si defila e lascia la trattativa con l’Ue nelle mani di Giuseppe Conte e Giovanni Tria. Il faccia a faccia, al quale aveva preso parte anche Matteo Salvini, si era concluso con le dichiarazioni di un premier ottimista e fiducioso nei suoi vice.

Ue, Salvini e Di Maio si defilano. Trattativa affidata a Giuseppe Conte e Giovanni Tria

Se da un punto di vista economico-politico non è chiaro verso quale direzione si andrà. dal punto di vista diplomatico bisogna registrare la vittoria de premier e del Ministro dell’Economia. Gli ambasciatori dell’Italia a Bruxelles sono loro e Salvini e Di Maio non dovranno intromettersi.

Il leader del Movimento Cinque Stelle ha evitato attacchi frontali nei confronti della Commissione europea. A Salvini qualche parola di troppo è scappata ma non siamo certo ai livelli di tensione raggiunti mesi fa in occasione della stesura della prima legge di bilancio.

Lauigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Luigi Di Maio sulla trattativa con l’Ue: Pieno mandato a Conte e Tria

La presa di posizione, o meglio il passo indietro, di Luigi Di Maio è confermata dalle ultime dichiarazioni che arrivano direttamente da Lussemburgo, dove il numero uno pentastellato si è recato per la riunione dell’Eurogruppo.

Intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Di Maio ha fatto sapere di confidare nel lavoro del premier e del Ministro Tria ponendo un’unica condizione che tutti condividono. Non devono essere fatte manovre correttive. Se questo accadesse il governo perderebbe in un colpo solo diverse migliaia di voti. Sai dalla parte della Lega che dalla parte del Movimento Cinque Stelle.

“Ci siamo detti tutti che di manovre correttive non se ne fanno. Noi investiamo sulla crescita e per fine anno, nella legge di bilancio, metteremo a posto tutto quello che c’è da mettere a posto. Non vogliamo tensioni clamorose con l’Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini”.

ultimo aggiornamento: 13-06-2019

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