Dalla fiducia in Parlamento alle Commissioni: quali sono i prossimi passaggi istituzionali dell’avvio dell’esecutivo per Giorgia Meloni.

Dopo la cerimonia del passaggio della campanella dal premier uscente Mario Draghi all’attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni dovrà compiere altre procedure istituzionali per avviare definitivamente questo esecutivo. Il governo a guida Meloni è ufficialmente operativo dopo il passaggio di consegne a Palazzo Chigi ma restano ancora dei passaggi per completare la squadra che sarà al governo per cinque anni.

Le ultime tappe per l’avvio delle attività dovrebbero sbrigarsi entro i primi dieci giorni di novembre, data anche l’urgenza che c’è nell’avere un esecutivo nel pieno delle sue funzioni. Il governo Meloni è già operativo sui vari dossier, dal caro bollette alla legge di bilancio. Per questo motivo, è stata istituita alla Camera la commissione Speciale che dovrà esaminare il decreto Aiuti ter, per poi mandarlo in Aula, intorno al 7 novembre, e quindi licenziarlo per il Senato. Oggi è prevista la prima seduta per eleggere presidente, vicepresidenti e segretari.

Il primo passo fondamentale per rendere effettivo e operativo il governo di Giorgia Meloni è la fiducia alle Camere che si terrà nei prossimi giorni. Domani 25 ottobre si partirà dalla Camera dove la presidente farà le sue dichiarazioni programmatiche e il 26 ci sarà la fiducia in Senato. Considerati i numeri si tratta solo di una formalità. Poi si procede con la nomina dei viceministri e sottosegretari, figure che fanno da ponte tra esecutivo e Parlamento.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

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I prossimi impegni internazionali della nuova premier

Completata la squadra di governo, si convocano le commissioni parlamentari di garanzia poi quelle permanenti e poi le bicamerali. In questa fase le nomine hanno un ruolo molto importante per la compensazione della maggioranza, in genere alle opposizioni va la guida delle commissioni di garanzia (Giunta per le immunità, Copasir e Vigilanza Rai).

La tappa successiva ha a che fare con i conti pubblici. Su questo aspetto il governo dovrebbe chiedere l’autorizzazione a utilizzare 10 miliardi di tesoretto per prorogare una parte degli aiuti in scadenza. Poi si devono integrare la Nadef e il Dpb con il quadro programmatico. E poi si va diretti per la legge di bilancio che deve essere approvata a fine anno dal Parlamento.

Nel frattempo, Giorgia Meloni inizierà con i primi impegni internazionali: a metà novembre ci sarà il G20 di Bali dove incontrerà Biden. Ma prima ci sarà la conferenza Onu sul Clima la Cop27 a Sharm El Sheik. In Europa a metà dicembre c’è il Consiglio europeo di fine anno ma è probabile che arrivi prima a Bruxelles così come potrebbe arrivare presto un viaggio a Kiev.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2022


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