Assolto l'oste che sparò e uccise un ladro in provincia di Lodi

Legittima difesa, assolto l’oste che sparò e uccise un ladro in provincia di Lodi

E’ stato assolto l’oste che ha sparato e ucciso un ladro in provincia di Lodi. La Procura aveva chiesto una condanna di tre anni di reclusione.

LODI – E’ stato assolto l’oste che nel 2017 sparò e uccise un ladro in provincia di Lodi. La sentenza di primo grado è stata emessa nel pomeriggio di venerdì 24 gennaio 2020 con il Tribunale che ha giudicato il ristoratore non colpevole della morte del 32enne romeno, Petre Ungureanu.

La Procura nelle requisitoria aveva avanzato una richiesta di condanna di tre anni di reclusione per l’imputato. Idea non condivisa dai giudici che hanno optato per una sentenza in favore dell’oste, rimasto per diversi minuti sulla sedia per l’assoluzione. Possibile un ricorso in secondo grado da parte dell’accusa.

La ricostruzione della vicenda

La vicenda risale al marzo del 2017. La vittima, insieme a due complici, si era intrufolato nella trattoria per rubare soldi e sigarette. All’interno del locale, però, era presente l’oste che con un colpo di fucile uccise Petre Ungureanu.

Un episodio che aveva riaperto la discussione sulla legittima difesa. Solidarietà dal mondo politico e non solo per il ristoratore che si è trovato davanti ad un lungo processo conclusosi in primo grado con l’assoluzione. Da capire se la Procura proseguirà per la strada giudiziaria oppure si fermerà qui.

Tribunale di Milano
fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

Solidarietà all’oste

L’episodio ha mobilitato tutto il Nord Italia con diversa solidarietà all’oste. Un corteo otto giorni dopo ha portato in piazza 22 sindaci ma anche Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Il ristoratore ha ricevuto anche la visita di Matteo Salvini con la Regione Lombardia che ha sostenuto in parte (30mila euro) le spese legali per affrontare il lungo processo.

Un primo successo è arrivato con l’assoluzione in primo grado. Da capire se in Appello ed eventualmente in Cassazione i giudici condivideranno la tesi dei ‘colleghi’ o quella della Procura che aveva chiesto una condanna a tre anni di reclusione.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/francesco.nicastro

ultimo aggiornamento: 25-01-2020

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