Come funziona la legittima difesa dopo l'intervento di Mattarella

“Posso sparare a un ladro?”. Come funziona la Legittima difesa

Legittima difesa, Sergio Mattarella ‘rovina la festa’ a Matteo Salvini. Come funziona la legge e quali sono i paletti posti dal capo dello Stato.

Approvata anche dal capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha voluto scrivere alle Camere ricordando il ruolo primario dello Stato, la Legittima difesa diventa di fatto legge effettiva dello Stato italiano.

Polemiche sulla Legittima difesa

Il provvedimento fortemente voluto dalla Lega ha sollevato polemiche da parte delle opposizioni politiche e da parte della magistratura, ma il pericolo principale è dato dal fatto che pochi abbiano effettivamente compreso la nuova normativa in materia.

Proprio l’intervento di Mattarella, che ha voluto fissare alcuni paletti, rende meno legittima la difesa di Matteo Salvini.

Matteo Salvini
fonte foto https://www.facebook.com/lmorisi

Come funziona la legge dopo l’intervento di Mattarella

Sono due i colpi assestati dal capo dello Stato alla legge. Secondo il testo approvato dalle Camere la difesa è sempre legittima e non è perseguibile la vittima di un furto che, in preda all’agitazione, ha aperto il fuoco contro il rapinatore che si era introdotto nella sua abitazione.

Sono due i punti messi in chiaro da Sergio Mattarella. Il primo è che il pericolo deve essere attuale. Tradotto, non si può sparare su un ladro in fuga o non più in condizioni di nuocere o offendere. Il secondo punto, probabilmente quello più importante, è quello legato allo stato di turbamento. Il presidente della Repubblica ha precisato che il grave turbamento della vittima dovrà essere comprovato.

L’intervento di Mattarella torna quindi a ribadire la primaria importanza dello Stato, che resta garante della legge e del rispetto dei diritti di tutti i cittadini.

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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