Il leader di Forza Italia invia una lettera al direttore del Corriere della Sera per delineare la linea del suo partito.

Dopo le varie dichiarazioni di Berlusconi che hanno sconvolto membri di Forza Italia e il battibecco tra Berlusconi, Gelmini, Tajani e addirittura Salvini, le notizie su ciò che stava succedendo all’interno del partito sono state molte. Ma il presidente azzurro rilancia con una lettera al Corriere della Sera e detta la linea, non solo del suo partito ma anche della comunicazione sul suo conto.

Se il maggiore quotidiano italiano si riduce a mettere insieme una serie di pettegolezzi e maldicenze, neppure originali, per spiegare le vicende di un grande movimento politico come Forza Italia allora c’è davvero motivo di essere stanchi e annoiati della qualità della narrazione politica in Italia” esordisce la lettera.

Dopo essersi scagliato contro il pezzo di Roberto Gressi del 29 maggio che lo definiva stanco e annoiato, coglie l’occasione per dettare la linea del suo partito dalle sue parole e su un quotidiano di grande risonanza come il Corriere. “Un progetto liberale, cristiano, europeista, garantista, che rende Forza Italia qualcosa di unico nella storia e nell’attualità dell politica italiana, la chiave di volta di un centrodestra di governo, l’espressione in Italia della maggiore famiglia politica europea, il Partito popolare europeo.”

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

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Berlusconi fa chiarezza sul suo partito

Chiarisce così il suo pensiero e i valori fondanti del suo partito che si erano messi in dubbio dopo le ambigue dichiarazioni di Napoli. Berlusconi ribadisce “la nostra idea chiara e responsabile. La linea di chi ha voluto per primo il governo Draghi e lo sosterrà lealmente, senza rinunciare ai nostri principi”. Ha così chiarito eventuali opposizioni interne relative all’invio di armi in Ucraina che erano emerse.

“Forza Italia è e rimarrà sempre dalla parte dell’Europa, dell’Alleanza Atlantica, dell’Occidente e degli Stati Uniti” e poi conclude con una critica al modo di fare informazione relativamente alla sua vita privata sul quale preferisce tacere. Sarcastico conclude con il riferimento ad un articolo che paragonava il crollo dell’Impero Romano a quello di Forza Italia ricordando che dalla morte di Diocleziano alla deposizione di Romolo Augustolo l’Impero è durato altri 163 anni. “Lo considero di buon auspicio di lunga vita per Forza Italia e per me”.

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ultimo aggiornamento: 30-05-2022


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