La lettera di Zidane ai tifosi del Real Madrid: “Vado via ma non mi butto dalla barca. Qui è stato dimenticato tutto quello che ho costruito quotidianamente”.

Zidane scrive una lettera indirizzata ai tifosi del Real Madrid per illustrare i motivi che lo hanno spinto a lasciare la panchina e non risparmia critiche al club. Un divorzio tutt’altro che consensuale quindi, con il tecnico francese che non ha nascosto la propria delusione per la fine del rapporto.

La lettera di Zidane ai tifosi del Real Madrid

In una lettera inviata ad As, Zidane ripercorre la sua storia da allenatore del Real Madrid e prova a fare chiarezza sui motivi dell’addio ai Blancos. Una separazione amara, tutt’altro che consensuale, stando alle parole del tecnico.

Cari madridisti, per vent’anni, dal primo giorno in cui ho messo piede nella città di Madrid e ho indossato la maglia bianca, mi avete dato il vostro amore“, scrive il tecnico del Real Madrid. “Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di molto speciale tra di noi. Ho avuto il grande onore di essere giocatore e allenatore del club più importante della storia. Per tutto questo, ho voluto scriverti questa lettera per salutarti e spiegarti la mia decisione di lasciare la panchina”.

Il lavoro alla guida della squadra

Zidane ha voluto ripercorrere quanto fatto alla guida della squadra, rivelando di essere tornato dopo il primo addio anche perché sentiva l’affetto dei tifosi, che lo chiamavano a gran voce chiedendogli di tornare.

Quando a marzo 2019 ho accettato di tornare ad allenare il Real Madrid dopo una pausa di circa otto mesi, è stato perché me lo ha chiesto il presidente Florentino Pérez, certo, ma anche perché me lo chiedevate voi tutti i giorni. Quando ho incontrato uno di voi per strada ho sentito il supporto e la voglia di rivedermi in panchina. Perché condivido i valori del ‘madridismo’, questo club che appartiene ai suoi membri, ai suoi tifosi, al mondo intero. Ho cercato di trasmettere io stesso questi valori in tutto ciò che ho fatto, ho cercato di essere un esempio“, scrive Zidane.

Zinedine Zidane
Zinedine Zidane

L’accusa al Real Madrid

Nella fase conclusiva della sua lettera ai tifosi del Real Madrid, Zidane non risparmia critiche alla società. Ammette di non sentire la fiducia della società e di non vedere intorno a sé un ambiente nel quale poter lavorare per costruire un progetto a lungo termine.

Vado, ma non mi butto giù dalla barca e non sono stanco di allenare. A maggio 2018 sono andato via perché dopo due anni e mezzo con tante vittorie e tanti trofei sentivo che la squadra avesse bisogno di un nuovo discorso per restare al top. Oggi le cose sono diverse. Me ne vado perché sento che la società non mi dà più la fiducia di cui ho bisogno, non mi offre il supporto per costruire qualcosa a medio o lungo termine. Conosco il calcio e conosco le esigenze di un club come il Madrid, so che quando non vinci devi andare. Ma qui è stata dimenticata una cosa molto importante, è stato dimenticato tutto quello che ho costruito quotidianamente, quello che ho contribuito nel rapporto con i giocatori, con le 150 persone che lavorano con me intorno alla squadra. Io sono un vincitore nato ed ero qui per conquistare trofei, ma al di là di questo ci sono gli esseri umani, le emozioni, la vita e ho la sensazione che queste cose non siano state valorizzate. Voglio rispettare ciò che abbiamo fatto insieme“.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2021


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