Scintille in televisione tra Lilli Gruber e Matteo Salvini durante l’ultima puntata della trasmissione di La7, ‘Otto e mezzo’. Le immagini.
Passato lo spavento per l’evacuazione in diretta di alcune settimane fa, Lilli Gruber è tornata alla sua postazione nello studio di ‘Otto e mezzo’ su La7 e lo ha fatto alla grandissima in un appuntamento importante con Matteo Salvini come ospite. Come era prevedibile, nel corso del confronto non sono mancati siparietti ma anche momenti di forte tensione.

Lilli Gruber: il regalo di Matteo Salvini in diretta
Non poteva essere un’intervista normale quella di Lilli Gruber a Matteo Salvini a ‘Otto e mezzo’ su La7. I precedenti erano chiari e le attese sono state rispettate. Nel confronto in diretta tv non sono mancate le situazioni davvero particolari come un dono che il vicepremier ha voluto fare alla giornalista – un bob della nazionale alle Olimpiadi – “per addolcire” la padrona di casa e la mascotte dei Giochi a Massimo Giannini, giornalista presente anche lui in studio.
Il momento è stato simpatico ed è stato accolto con una certa ironia, mixata ad un filo di imbarazzo, da parte della Gruber che, però, non si è affatto ridimensionata nel corso della intervista dove, appunto, non sono mancati attimi di tensione.
Lo scontro di fuoco: il video
In particolare, il faccia a faccia tra la padrona di casa e il leader della Lega è entrato nel vivo quando la Gruber ha domandato: “Senta, lei dice di essere filo-pace, lei quindi vuole tornare al ministero degli Interni?”. Una domanda alla quale Salvini ha risposto: “No, io sto benissimo a occuparmi di casa perché stiamo per sistemare 60mila case popolari”.
La replica di Salvini, però, è stata motivo di risposta molto forte da parte della Gruber che ha tenuto a sottolineare: “Ma lei deve occuparsi di treni, ministro“. Successivamente, i due hanno mostrato alcuni fogli con i dati sui ritardi dei treni e non si sono trovati d’accordo.
La tensione è arrivata alle stelle: “Ha un’occasione straordinaria. Vuole chiedere scusa ai tanti italiani che viaggiano su questi treni, che hanno ritardi spaventosi? Sarebbe carino se lei chiedesse scusa, perché quando succede l’apocalisse, lei si occupa di altro”, ha detto la giornalista. “[…[ La puntualità sta crescendo tanto che l’anno scorso è arrivata al 90%. C’è il 10% di treni in ritardo? Sì, me ne dolgo e me ne pento“, ha chiosato Salvini.