Lucas Biglia: “Il Milan un sogno. Giovani, ascoltate i più grandi”

Il centrocampista rossonero, Lucas Biglia, ha ripercorso le sue “prime volte”, dalla prima rete tra i professionisti alla prima maglia indossata.

I primi trentadue anni di Lucas Biglia. Buon compleanno al centrocampista rossonero, nato il 30 gennaio del 1986 a Mercedes (Buenos Aires). Per l’occasione, l’ex Lazio ha concesso una intervista particolare all’account Dugout del Milan, nel corso della quale ha ripercorso le sue “prime volte”, a cominciare dalla primissima rete da professionista: “In Segunda Division, giocando con l’Argentino Juniors. La prima giocata che ho imparato, invece, è stato tenere il contatto della palla”.

Coppa Italia, Milan-Lazio: mercoledì 31 gennaio la semifinale d’andata

Lucas Biglia, oltre a essere un professionista esemplare fuori dal campo, è anche un giocatore estremamente corretto. Tuttavia, nel corso della sua carriera, anche lui ha commesso qualche piccolo peccatuccio di gioco… forse: “Il primo cartellino rosso? In Primera Divison contro il River Plate, è stato un errore arbitrale. La mia prima squadra a quattro anni si chiamava Quilmes, il primo idolo è stato Fernando Redondo. La prima squadra tifata?Boca Juniors”.

Il calcio gli ha dato tante soddisfazioni, ma non sono certo mancati i momenti tristi: “La prima volta che ho pianto? Dopo la sconfitta contro il Brasile nel Mondiale 2014”. Dopo aver dato il suo personale consiglio ai giovani (“Ascoltare sempre i calciatori più grandi”), Lucas Biglia ha parlato anche del suo primo ricordo al Milan: “Un sogno, sono atterrato all’aeroporto e c’erano tanti tifosi ad aspettarmi”.

Ricevi le ultime notizie sul Milan, lascia la tua email qui sotto:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 30-01-2018

Salvo Trovato

X