Luigi de Magistris sale sull'Ong Open Arms e sfida Salvini su Facebook

De Magistris sfida Salvini. Il sindaco sale sull’Ong e avverte: Napoli non è complice

Luigi de Magistris sale sulla nave dell’Ong Open Arms e sfida Matteo Salvini: Napoli porto aperto sostiene le persone impegnate a salvare le vite nel Mediterraneo.

De Magistris sale a bordo dell’Ong Open Arms e lancia la sfida pubblica a Matteo Salvini. A far discutere era stata la scelta del primo cittadino di Napoli di ospitare nel porto la nave dell’Ong Open Arms. Il sindaco è salito a bordo dell’imbarcazione e ha voluto raccontare la sua esperienza con un post sui social.

Luigi de Magistris sulla Open Arms, si accende lo scontro con Salvini

Dopo la visita a bordo della Open Arms, Luigi de Magistris ha condiviso un post sulla propria pagina Facebook sottolineando come, a differenza di quanto dichiarato da Salvini, quello di Napoli sia un porto aperto.

Il primo cittadino ha poi voluto elogiare il coraggio degli operatori delle Organizzazioni non Governative che prendono il largo per andare a soccorrere i migranti.

“Ho visitato l’imbarcazione ammiraglia della ong Open Arms che abbiamo invitato a Napoli e che si trova ormeggiata nel porto aperto di Napoli. Napoli sostiene le ong impegnate a salvare vite umane nel mar Mediterraneo e che coraggiosamente sono anche testimoni di giustizia per i crimini contro l’umanità commessi da governanti senza scrupoli. Napoli non è né complice né indifferente. Benvenuto Comandante, benvenuto all’equipaggio di donne e uomini di coraggio e dal volto umano”.

Luigi de Magistris Open Arms
Fonte foto: https://www.facebook.com/sindacopernapoli

Sea Watch in mare, scatta il decreto Sicurezza Bis

La nuova sfida di de Magistris a Matteo Salvini arriva proprio nei giorni delicati in cui la Sea Watch, con una cinquantina di migranti a bordo, resta in alto mare tra Malta e Lampedusa.

Il vicepremier leghista ha inaugurato il decreto Sicurezza Bis firmando il divieto di transito e sosta nelle acque italiane per la nave dell’Ong. Il documento è stato consegnato al comandante della Sea Watch direttamente dagli uomini della Guardia di Finanza.

ultimo aggiornamento: 18-06-2019

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