Luigi Di Maio e l’attacco social alla Lega: Basta provocazioni, non se ne può più. Sono andati in paranoia dopo gli ultimi sondaggi.

Dura poco la pace tra Di Maio e Salvini dopo il Cdm in cui si è decisa la revoca delle nomine al sottosegretario leghista Armando Siri. Ad aprire un nuovo fronte era stata il leader della Lega che aveva fatto sapere di essere disposto a far cadere il governo sulla legalizzazione della cannabis, voluta dal Movimento Cinque Stelle e fermamente osteggiata dal Carroccio.

Di Maio, affondo social a Matteo Salvini: Mi sorprendono le provocazioni della Lega, credo facciano parte di una strategia per riprendere consenso

Dopo i moniti di Salvini Luigi Di Maio ha voluto rispondere alle accuse con un lungo post condiviso sulla propria pagina Facebook.

“Dopo aver messo in panchina il sottosegretario della Lega Armando Siri, indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è di mezzo anche la mafia, come chiedeva il MoVimento 5 Stelle, scorgo un po’ di nervosismo da parte di qualcuno e mi dispiace.

Mi dispiace perché noi vogliamo che questo governo vada avanti per altri 4 anni, rispettando punto per punto il contratto di governo. L’Italia non può permettersi di tornare ai Renzi o ai Berlusconi, così come non può permettersi un altro Patto del Nazareno e un esecutivo tra Pd e Forza Italia.

Proprio per questo mi sorprendono le provocazioni che la Lega ci sta muovendo contro in queste ore, ma credo facciano parte di una precisa strategia per cercare di riprendere consenso creando lo scontro su temi divisivi per la popolazione”.

Luigi Di Maio: La Lega provoca per recuperare consensi

Di Maio ha fatto sapere di essere convinto del fatto che le provocazioni della Lega abbiano uno fine prettamente politico. Scopo Di Matteo salvini e del Carroccio sarebbe quello di recuperare i voti persi in queste ultime settimane.

Evidentemente dopo aver visto gli ultimi sondaggi che davano in ripresa il MoVimento sono andati in paranoia.

Non a caso hanno ricominciato a parlare di grembiulini, armi, province e ora arrivano persino ad inventarsi che siamo a favore della droga (che è folle solo pensarlo). E vedrete che fra poco inizieranno a buttare in mezzo altre provocazioni”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

L’invito di Di Maio alla Lega: Basta provocazioni, non se ne può più

Il lungo posto di Luigi Di Maio si conclude con un messaggio rivolto direttamente alla Lega e a Mattei Salvini.

“Quindi il mio invito alla Lega è: basta strategia, basta calcoli elettorali, basta provocazioni. Non se ne può più!

C’è un contratto, portiamolo avanti. Iniziamo a farlo con un tavolo che concretizzi in tempi rapidi la Flat tax e il salario minimo. Meno tasse e stipendi più alti agli italiani. L’obiettivo è questo, migliorare il Paese, non inseguire i sondaggi!”.


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