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Madre e figlia avvelenate con ricina: lo sfogo del padre
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Madre e figlia avvelenate con la ricina, lo sfogo del padre: “Non ho segreti”

Polizia locale

Il caso di madre e figlia morte avvelenate con la ricina continua a far parlare. Lo sfogo del marito e padre dopo le accuse ricevute.

La controversa vicenda di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella in provincia di Campobasso continua a far parlare. Ancora di più dopo alcuni esiti legati al padre e marito che non sarebbe stato vittima dell’intossicazione, così come l’altra figlia. Proprio l’uomo, che ha scelto di cambiare avvocato difensore, si è sfogato tramite il proprio legale anche per rispondere alle insinuazioni ricevute.

provette in un laboratorio

Madre e figlia avvelenate: la posizione del padre

Gianni Di Vita, marito e padre di madre e figlia morte avvelenate con la ricina, ha deciso di rompere il silenzio attraverso il suo nuovo legale, l’amico Vittorino Facciolla. Le parole dell’uomo sono state riprese da svariati media che citano Repubblica. “Vittorino, dammi una mano. Non ho segreti, ma ho bisogno di affidarmi a chi mi conosce e capisce il mio malessere, il disagio che vivo. Non esiste nulla delle storie che raccontano. Questa narrazione che corre sta distruggendo me e mia figlia”, ha fatto saperee Di Vita tramite l’avvocato.

Lo stato di Di Vita: “Provato”

Stando sempre al suo nuovo legale, Di Vitaè un uomo molto provato che deve reggere al dolore di vedersi additato come il possibile responsabile della morte di moglie e figlia. Gianni Di Vita è e resterà parte offesa”, ha fatto sapere. “Per lui non è neanche da prendere in considerazione l’idea di essere accusato di un reato, diversamente avrebbe scelto un grande nome per la sua difesa”.

La posizione dell’uomo, come detto, padre e marito delle due donne rimaste uccise dopo l’avvelenamento con la ricina potrebbe chiarirsi ulteriormente dopo la relazione completa dell’autopsia, prevista per la fine di aprile. Questa sarà decisiva per l’eventuale iscrizione di nomi nel registro degli indagati.

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ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2026 13:10

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