La maestra colpiva a calci e pugni i bambini che non eseguivano i suoi ordini: è stata incastrata dalle telecamere installate dai carabinieri dopo diverse segnalazioni.

Una maestra di cinquantanove anni che lavorava in un asilo nella Provincia di Monza è stata sospesa e denunciata per maltrattamenti sui bambini. Come emerso nel corso delle indagini condotte dagli inquirenti e coordinate dalla Procura di Monza, la maestra ha aggredito i suoi alunni sia verbalmente che dal punto di vista fisico, con calci, pugni e strattoni.

Monza, maestra sospesa e denunciata per maltrattamenti sui bambini dell’asilo: insulti, schiaffi, calci e pugni a chi non eseguiva i suoi ordini

Le indagini sono scattate dopo alcune segnalazioni ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti installando le telecamere e i microfoni all’interno della classe nella quale insegnava la maestra segnalata e quindi indagata.

Purtroppo le immagini e le registrazioni audio hanno confermato i sospetti delle persone che hanno segnalato la maestra. La donna offendeva i bambini e li minacciava (Ti stacco la testa, Vi taglio le mani). Inoltre le registrazioni mostrano anche violenze fisiche: i bambini che non eseguivano gli ordini della donna venivano strattonati e colpiti con schiaffi, calci e pugni.

In base a quanto appreso, tra i bambini della classe c’è anche un bimbo con disabilità.

Le segnalazioni sono partite dopo che alcuni bambini della classe della maestra indagati sono apparti traumatizzati o comunque particolarmente turbati agli occhi dei genitori, che quindi hanno deciso di procedere rivolgendosi alle autorità.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

Carabinieri
Carabinieri

La maestra interdetta dall’esercizio della professione

La donna, accusata di maltrattamenti, è stata interdetta dall’esercizio della professione per un anno. Inoltre la maestra dovrà rispondere delle accuse in tribunale.

ultimo aggiornamento: 15-09-2021


Vaccino Covid, cosa cambia tra dose addizionale e dose booster (e chi deve farle)

Bonifico in ritardo, la banca deve risarcire per il patema d’animo