Malasanità in Toscana: trentatré morti sospette all'ospedale di Massa

Malasanità in Toscana: trentatré morti sospette all’ospedale di Massa

Nuovi casi di malasanità in Italia. La Procura indaga su trentatré morti sospette all’ospedale Noa di Massa. Indagato il primario di Medicina Generale.

MASSA – L’ospedale Noa di Massa è finito al centro di un’inchiesta per malasanità. Secondo quanto riportato da Repubblica, gli inquirenti sono al lavoro per chiarire la morte di trentatré persone che sarebbero decedute per possibili infezioni prese nel reparto di Medicina Generale. Proprio per questo motivo è stato iscritto nel registro degli indagati il primario di quella sezione ospedaliera.

I decessi finiti nel mirino della Procura sarebbero avvenuti tra il 20 dicembre 2017 e il 10 gennaio 2018 per aver “contratto dei virus intestinali all’interno della struttura“. L’indagine è partita dopo la denuncia da parte del consigliere Stefano Benedetti che ha evidenziato alcuni numeri tragici: nel reparto di medicina generale dal 20 dicembre 2015 al 10 gennaio 2018 sono decedute oltre 100 persone.

Ospedale Massa
L’ospedale di Massa (fonte foto https://www.facebook.com/lorenzo.balderi.7)

Malasanità a Massa, indagato il primario di medicina generale

Dalla Procura fanno sapere che l’iscrizione nel registro degli indagati del primario di medicina generale dell’ospedale Noa di Massa è solo un atto dovuto per cercare di difendere la stessa persona. Dal 1° ottobre sono previsti degli esami irripetibili per cercare di far luce su questi casi che restano al momento misteriosi. Gli inquirenti hanno inoltre chiesto l’accesso alle cartelle cliniche dei 33 pazienti deceduti.

L’ASL di Massa si è detta fiduciosa di arrivare alla verità nel più breve tempo possibile. L’Azienda Ospedaliera negli scorsi mesi si era difesa dall’esposto di Benedetti con un comunicato. Nella nota c’era scritto che i “numeri dei decessi erano in linea con quelli degli anni precedenti e che non c’era stato nessun caso di infezione“.

La vicenda viene seguita con molta attenzione anche dal Ministero della Salute. Nelle prossime settimane Giulia Grillo potrebbe inviare dei commissari per cercare di far luce su questo caso.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/walter.ricci.5

ultimo aggiornamento: 19-09-2018

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