Un manager è stato arrestato a Milano con l’accusa di aver violentato una studentessa di 21 anni. Sospetti anche su altri casi.

MILANO – Un manager del settore farmaceutico è stato arrestato per aver narcotizzato e violentato una studentessa di 21 anni. Come riportato dal Corriere della Sera, le accuse contestate all’uomo sono quelle di sequestro di persona, lesioni aggravate e violenza sessuale aggravata.

L’indagine

L’indagine è stata aperta lo scorso 28 marzo dopo una denuncia da parte della studentessa. Secondo quanto riferito emerso, la 21enne era stata invitata ad un incontro da un imprenditore del settore farmaceutico per uno stage formativo nella sua azienda.

Un incontro che si è trasformato in un incubo per la 21enne. La vittima, infatti avrebbe perso i sensi dopo aver bevuto un caffè e si sarebbe risvegliata a casa propria con i vestiti della sera precedente. Le indagini hanno portato alla luce quanto successo quella sera. L’uomo avrebbe prima drogato la studentessa con le benzodiazepine versate in un caffè e in succo d’arancia e poi spogliata, abusato di lei e fotografata.

Carabinieri
Carabinieri

Fari su altri casi sospetti

La vittima potrebbe non essere l’unica ad essere caduta nella trappola dell’imprenditore. Durante l’analisi dei telefoni e dei computer dei manager sono state trovate tracce anche delle altre, numerose, violenze. Per facilitare l’indagine i carabinieri hanno rivolto un appello a tutte le ragazze che hanno avuto contatti con l’uomo in passato.

Le ragazze ai pm: sequestrate per giorni

Come riferito dall’Ansa, due delle ragazze ascoltate dai pm di Milano avrebbero riferito di essere state sequestrate per giorni dal manager Antonio Di Fazio, l’imprenditore che attualmente si trova in carcere.

Si riaprono le indagini sulle denunce della ex moglie

Come riportato da La Repubblica, la Procura di Milano ha dato l’autorizzazione a riaprire il fascicolo con le denunce presentate dalla ex moglie tra il 2009 e il 2016. Si tratta di tredici segnalazioni.


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