Decreto Ambiente, mancano i fondi per finanziare il provvedimento. Il testo non arriva in Consiglio dei Ministri. Via libera al piano per la cyber-sicurezza nazionale.

Prima battuta di arresto per il governo Conte che deve fare i conti con il decreto Ambiente. Nel vero senso della parola, visto che mancano i fondi per mettere a punto il provvedimento.

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Ambiente, mancano i fondi per il decreto

Il piano messo a punto dal Ministro Costa per far fronte all’emergenza ambientale al momento è fermo per mancanza di fondi e si inserisce in un periodo particolarmente scomodo visto che al Mef stanno già lavorando alacremente per trovare le coperture per la manovra economica.

Il decreto Ambiente dovrà essere ridiscusso proprio con Roberto Gualtieri, neo ministro dell’Economia. Costa non avrebbe particolarmente apprezzato la battuta di arresto. Netta. Il documento, che doveva essere discusso in Consiglio dei Ministri, non è neanche arrivato sulla scrivania. Il rischio è che tutto o molto debba essere rivisto.

Roberto Gualtieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/roberto.gualtieriue

Consiglio dei ministri, cosa è stato approvato

Uno dei punti cardine approvati in Cdm è quello legato alla formazione di un perimetro per la cyber sicurezza nazionale, diventato un tema di primaria importanza del governo. Lo scopo della rete di sicurezza è quello di proteggere le amministrazioni pubbliche e i privati che lavorano su commissione per lo Stato.

Il progetto è importante, ambizioso e inevitabilmente costoso per le casse dello Stato che dovrà finanziare le nuove assunzioni e dovrà sostenere le spese per l’acquisto delle tecnologie necessarie.

Il secondo punto rilevante discusso in Consiglio dei Ministri è quello della protezione del mercato azionario attraverso il sistema della golden power.

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ultimo aggiornamento: 20-09-2019


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