L’operato di Giorgia Meloni al Governo e il pensiero di Marina Berlusconi: il quadro tra passato e presente. Il commento della figlia del Cavaliere.
Da quando Giorgia Meloni è salita al Governo, in tanti si sono domandati quale sia il suo rapporto con la famiglia Berlusconi, specie dopo la dipartita del compianto Cavaliere. In questo senso, in passato, ma non troppo in là col tempo, a far comprendere meglio il “clima” tra l’attuale Premier e gli eredi dell’ex leader di Forza Italia ci ha pensato Marina Berlusconi.

Marina Berlusconi: cosa pensa di Giorgia Meloni
Sebbene Marina Berlusconi non abbia mai apertamente parlato solo di Giorgia Meloni e del suo operato al Governo, ripercorrendo alcune intervista della figlia di Silvio Berlusconi rilasciate in passato, è possibile comprendere, in linea generica, quale sia il suo parere sull’attuale Presidente del Consiglio. Marina, nel giugno 2024, in una intervista al Corriere, aveva avuto delle parole che in molti avevano letto come una bordata alla Meloni. “[…] Personalmente, ad esempio, sui diritti civili. Se parliamo di aborto, fine vita o diritti Lgbtq, mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso. Perché ognuno deve essere libero di scegliere”.
A maggio del 2025, invece, l’opinione della Berlusconi sulla Meloni era parsa differente e molto più positiva: “In Europa, in questo momento, ci sono tante destre. Quella italiana – e credo che tutti dovrebbero dargliene atto – riesce a mantenere una posizione di equilibrio e piena adesione ai valori democratici. Mi lasci dire che chi si è inventato il nostro centrodestra trent’anni fa ci aveva visto lungo… Oggi viviamo una fase storica molto difficile e il ruolo di Giorgia Meloni è decisamente complesso: sono convinta che meriti stima e rispetto per quello che sta facendo“, erano state le parole della figlia del Cavaliere.
Il commento sulla riforma della Giustizia
Più di recente, in un suo editoriale per Il Giornale, Marina Berlusconi ha dimostrato vicinanza alle idee del Governo con particolare riferimento alla riforma della Giustizia: “Per questo da tempo sono fermamente convinta della necessità di una riforma dell’ordinamento giudiziario: la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, e la riforma del Consiglio superiore della magistratura per ridurre lo strapotere delle correnti. È una rivoluzione che questo governo ha finalmente avuto il coraggio e la forza di avviare”, erano state alcune delle sue parole.