Massimo Giletti contro il Governo: "Controllare la tv è un’idea arcaica. Giorgia Meloni..."
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Massimo Giletti contro il Governo: “Controllare la tv è un’idea arcaica. Giorgia Meloni…”

Massimo Giletti

Il noto conduttore Massimo Giletti ha detto la sua sulla par condicio in tv e sulle mosse del Governo Meloni sui giornalisti.

Sono pensieri piuttosto forti quelli espressi da Massimo Giletti in una intervista a La Stampa. Il conduttore ha parlato delle regole della par condicio in televisione spiegando che, di fatto, esse lascino più spazio al Governo in quanto i politici starebbero pensando al monopolio dell’informazione e non al dibattito.

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Massimo Giletti
Massimo Giletti

Massimo Giletti, la “visione arcaica” del Governo

“Pensavo che il nuovo che ci governa oggi facesse un passo avanti e invece continua a fare varianti sull’eredità di un mondo finito”, ha esordito Giletti lanciando una prima critica al Governo. “Oggi ci sono i social, perché lì non si mettono regole? Invece vai a irreggimentare in modo ulteriormente folle la tv, mi pare assurdo”.

Il presentatore, di recente tornato in Rai, ha sottolineato come sia stupito del fatto che la Premier Giorgia Meloni stia procedendo in questa direzione a proposito dell’informazione nella tv di Stato: “Mi stupisce perché Meloni, che reputo una donna intelligente e di grande capacità, è stata eletta senza avere manco mezzo usciere in Rai, senza un esponente nel Cda”.

“[…] Proprio da lei, da chi ha subito l’ostracismo, non mi aspetto che dia un valore così estremo alla par condicio, è una visione arcaica“, ha aggiunto Giletti.

Par condicio e paragone con Berlusconi

Parlando di par condicio e di libertà di espressione, il conduttore ha proseguito nel corso dell’intervista: “Penso che in realtà la par condicio codifichi una patologia degli italiani, la divisione in guelfi e ghibellini, senza vie di mezzo. Ma è un paradosso: mettiamo che Lorena Bianchetti dentro A sua immagine parli del quinto comandamento, non uccidere, allora deve invitare anche un serial killer?”.

Infine l’ennesima frecciatina al Governo con tanto di ricordo del compianto Silvio Berlusconi: “Tra un po’ arriveranno a fare l’esame del sangue ai giornalisti per capire bene di che area sono. L’imparzialità non è assenza di pensiero. Berlusconi ha vinto con Santoro che gli sparava contro e faceva il 30% ogni giovedì. Hanno il mito della tv che decide, ma non è così”.

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ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2024 13:17

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