Salvini, “La dignità vale più dei Ministeri. Se cancellano Quota 100 dal Palazzo non escono”

Matteo Salvini a Montecitorio alla manifestazione indetta da Giorgia Meloni: “Se proveranno a riaprire i porti li chiudiamo noi”.

Salito sul palco allestito a Montecitorio per la manifestazione promossa da FdI e Lega, Matteo Salvini è stato accolto dal boato della piazza che gli ha chiesto di non mollare.

Matteo Salvini da Montecitorio: “Onore e dignità valgono più dei ministeri”

Vi dico grazie, vi rispondo come rispondo ai giornalisti. L’onore e la dignità e poter girare a testa alta valgono più di mille ministeri, glieli lascio. Possono scappare dal voto per qualche mese, ma prima o poi arriva il voto e vinciamo noi e vincete voi.

Siamo a volti scoperti e disarmati, i poliziotti e i carabinieri sorridono con noi. Non sono le piazze delle zecche.

Noi siamo gli unici dittatori che volevano dare la parola al popolo. Forse i dittatori sono quelli che sono chiusi nel palazzo e si vergognano di scendere in piazza”.

Matteo Salvini Montecitorio
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/salviniofficial/

Salvini, “Se tolgono Quota 100 non li facciamo uscire da quel Palazzo”

Il leader della Lega, osannato dalla piazza, ha poi parlato della ferma opposizione al governo.

Non parliamo del passato, dentro c’è il regime che sta per cadere. Noi democraticamente e con il sorriso, senza insultare e minacciare il 27 ottobre in Umbria, poi in Emilia Romagna, in Toscana, in Campania, l’obiettivo è solo uno: vincere. Con Giorgia lavoreremo per allargare. L’Italia sta vivendo una vergogna che non ha precedenti”.

Se per farmi un dispetto vorranno cancellare Quota 100 non li facciamo uscire da quel Palazzo, stanno lì notte e giorni, Natale e Capodanno. E se proveranno a riaprire i porti i porti li chiudiamo noi perché i porti non si aprono senza il nostro permesso. Chiederò aiuto a Giorgia perché penso che nei prossimi mesi andrò in Tribunale almeno quattro o cinque volte”.

“L’opposizione la faremo in maniera seria soprattutto in mezzo alla gente, da Nord a Sud, partendo da Bibbiano passando per le città devastate dalle banche. Noi ci siamo. Oggi è il primo giorno di scuola. Stamattina avrei dovuto essere altrove perché c’era mia figlia che iniziava la seconda elementare che aspettava il suo papaà. Però il suo papaà per il suo futuro ha deciso di essere qua. Mai mollare, andiamo a vincere“.

ultimo aggiornamento: 09-09-2019

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