Salvini si è espresso sulla decisione della Corte Suprema di revocare il diritto d’aborto. Per Salvini “l’ultima parola spetta alle donne”.

La Corte Suprema degli Stati Uniti – come aveva annunciato il mese scorso – ha abolito il diritto all’aborto. La Corte degli Stati Uniti ha votato la cancellazione della legge sull’aborto. La legge “Roe v. Wade” votata nel gennaio 1973 stabiliva il diritto della donna a interrompere la gravidanza sino alla 22-24 settimana. La consultazione elettorale per eliminare la legge in questione, che garantisce la tutela del diritto d’aborto, è ora effettiva. Matteo Salvini si è espresso sulla questione: secondo il politico, “l’ultima decisione spetta alle donne”.

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Il parere di Matteo Salvini sulla revoca del diritto d’aborto negli Usa

Matteo Salvini, politico italiano iscritto alla Lega Nord, ha espresso il suo aspro parere sulla decisione degli Stati Uniti di revocare il diritto d’aborto. Queste le sue parole: “Io personalmente sono per la difesa della vita, dall’inizio alla fine, quando si parla di aborto l’ultima parola spetta alla donna. Non ad altri”. Il leader della Lega ha espresso la sua opinione al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria.

E continua: “L’emergenza in questo momento è quella economica. Spero che il Parlamento nei prossimi mesi non litighi sull’aborto, sul ddl Zan, sulle droghe, sulla legge elettorale e sullo ius soli. Noi dobbiamo mettere al centro il lavoro, gli stipendi e le pensioni degli italiani”. 

Matteo Salvini

Perché l’aborto è un diritto?

Nonostante l’ondata dei movimenti femministi del 1978 affinché l’interruzione volontaria della gravidanza fosse legale, ancora oggi questo diritto non è tutelato. Negare l’accesso all’aborto significa violare i diritti umani, in cui si viene meno al diritto della donna di autodeterminarsi, costringendola a portare avanti una gravidanza indesiderata. Garantire la possibilità di abortire è un mezzo con cui è possibile assicurare il rispetto dei diritti umani delle donne, al fine del raggiungimento della giustizia sociale e di genere.

È fuor di dubbio il fatto che la legge sull’aborto del 1978 non sia un modo per incoraggiare l’aborto. Anzi, si tratta di una tutela alle donne che consente, nei casi previsti, di poter ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza. In modo da assicurare le giuste condizioni igienico-sanitarie ed il giusto sostegno psicologico a coloro che necessitino tale operazione.

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ultimo aggiornamento: 25-06-2022


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