Scoppia la bufera su Giorgia Meloni e la cena di gala alla quale ha preso parte. Secondo alcuni sarebbe l’ennesima “figuraccia” della Premier.
Non solo la risposta a Elly Schlein che sta facendo parlare. Giorgia Meloni è tornata al centro dell’attenzione per una polemica non di poco conto scatenatasi nelle ultime ore. La Premier, infatti, secondo alcuni si sarebbe macchiata di una “figuraccia“. Ecco cosa è successo e chi c’era con la Presidente del Consiglio.

Bufera su Giorgia Meloni: il motivo
Giorgia Meloni ha scelto Milano per l’appuntamento che inaugura la settimana della moda, partecipando alla cena organizzata a Palazzo Reale dal Comune e dalla Camera nazionale della Moda italiana. Una presenza che non si vedeva da circa dieci anni.
Ad accogliere la premier all’ingresso c’erano il sindaco di Milano Beppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa. Con loro anche numerosi protagonisti del mondo della moda e dell’imprenditoria, in smoking nero e camicia bianca.
Meloni ha condiviso il tavolo con alcune delle personalità più note del settore, oltre che con il prefetto Sgaraglia, il sindaco Sala e Capasa. Tra gli invitati figuravano l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman Fertitta, l’amministratore delegato di Kering Luca de Meo, Alfonso Dolce di Dolce&Gabbana, Frédéric Arnault di LVMH, Diego Della Valle di Tod’s e Renzo Rosso di Otb. Presenti anche Remo Ruffini di Moncler, Anna Wintour, Global Editorial Director di Vogue, Andrea Guerra del gruppo Prada, Gildo Zegna e Brunello Cucinelli.
La polemica: “Una figuraccia”
La partecipazione della presidente del Consiglio a Milano è arrivata mentre a New York è in corso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Proprio la decisione di Meloni di non partecipare personalmente all’appuntamento internazionale ha provocato la reazione di Matteo Renzi.
Il leader di Italia Viva ha commentato la scelta in un video pubblicato sui social, sottolineando che la premier ha lasciato il compito di rappresentare l’Italia al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Sono tutti a New York. Quasi tutti, perché Meloni non è venuta. E manda Tajani”, ha dichiarato Renzi.
L’ex presidente del Consiglio ha quindi criticato la scelta della premier, richiamando le questioni internazionali affrontate dall’Assemblea generale: dalla crisi energetica alla guerra, passando per le sfide legate all’intelligenza artificiale. Secondo Renzi, Meloni avrebbe preferito restare in Italia per la campagna elettorale. “Partecipare all’Onu è un dovere, non uno schiribizzo della premier”, ha concluso, definendo la decisione “una vergogna” e “una figuraccia”.
Sono tutti a New York. Quasi tutti perché la Meloni non è venuta. E manda Tajani. Che figuraccia pic.twitter.com/JT56bsXBzb
— Matteo Renzi (@matteorenzi) September 23, 2026